taleggioTaleggio – L’arrivo del bebè mette in crisi il budget familiare? di pannolini, latte e biberon da acquistare? ci mette una pezza. Con il Comune che contribuirà alle spese per il nuovo bimbo, proprio in fatto di prodotti per la prima infanzia e farmaceutici. Di fatto un bonus bebè come ci sono in altri Comuni della nostra provincia, soprattutto di , con la differenza che i 500 euro annui di contributi destinati appunto alle famiglie con neonati, potranno essere spesi nell’unica farmacia aperta a Taleggio, a Olda. «Il bonus è stato approvato all’unanimità dal Consiglio comunale – spiega il sindaco – proprio con questa formula: i 500 euro che saranno stanziati da quest’anno a ogni famiglia con neonato potranno essere utilizzati solo in farmacia.

Da una parte vogliamo aiutare le giovani coppie che vogliono restare ad abitare in montagna, come già fanno altri Comuni della . Dall’altra, però, vorremmo anche aiutare un servizio come quello della farmacia non facile da portare avanti in un piccolo paese, quando la popolazione non va oltre i mille abitanti. Quindi il bonus – di fatto si parla di poche migliaia di euro all’anno – sarà spendibile solo nella farmacia del paese. I genitori presenteranno gli scontrini che saranno rimborsati». Peraltro, proprio grazie all’unica farmacista del paese, Teresa Artillo, nel 2013 Taleggio può contare su un primo nato. Ma altri tre bimbi, dicono i bene informati, dovrebbero essere in arrivo per quest’anno. Complessivamente, quindi, la spesa del Comune si dovrebbe aggirare sui 2.000 euro. E su tale cifra dovrebbe in genere rimanere, stando all’andamento demografico di Taleggio. Che, negli ultimi anni, ha avuto un andamento altalenante, dopo decenni di spopolamento. Nel 2001 Taleggio contava 582 residenti. Lentamente, poi, il numero di abitanti è tornato ad aumentare, fino ai 612 del 2011, scesi poi a 605 alla fine dello scorso anno. A incidere, positivamente o negativamente, però, sull’andamento demografico, è soprattutto il bilancio migratorio. Quello naturale è in genere sempre negativo: lo scorso anno, per esempio, ci furono tre nati e sette decessi. Difficile che 500 euro in più possano aumentare la natalità. «Vuole però essere il benvenuto – dice il sindaco – ai nuovi nati. E un segnale di quanto per un Comune di montagna come il nostro sia importante l’arrivo di un nuovo abitante».

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di