Branzi – Il taglio degli insegnanti nella scuola colpisce . E Comune e comitato genitori protestano con il provveditore agli studi e il preside dell’istituto comprensivo. Da settembre, alla scuola elementare, salvo cambiamenti dell’ultimo momento, sarebbero previsti tre insegnanti (uno in meno dello scorso anno), con una monoclasse e due pluriclassi. Alla scuola media, per la prima volta, arriverebbe anche qui una pluriclasse con la prima e la seconda unite per dieci ore la settimana.

Tagli e fusioni che hanno sollevato le lamentele. «La prima classe della scuola media ha 13 iscritti (di cui uno disabile, ndr) e la seconda 12 – dice Flavio Monaci, presidente del Consiglio d’istituto –. La legge consente alle scuole dei comuni montani di costituire monoclassi con meno di 18 alunni e più di dieci, come nel nostro caso. Perché allora ci sarà l’accorpamento di due classi, seppure solo per una decina di ore la settimana? Evidentemente qui non si è voluto applicare la possibilità di avere tre classi sempre distinte. Una volta che c’è una legge dalla parte dei piccoli Comuni montani e che i numeri sono dalla nostra si fa diversamente». Pluriclassi non gradite ai genitori: «Alle scuole superiori poi – continua Monaci, che è anche padre di uno studente iscritto alla media – gli insegnanti dicono che i ragazzi non sono stati preparati bene alla scuola media, perché in pluriclasse».

«Quelle che non ci sono piaciute – prosegue il rappresentante dei genitori – sono anche le modalità con cui siamo venuti a sapere dei tagli. Nessun incontro, nessuna assemblea. Solo informazioni tramite vie non ufficiali, peraltro confermate poi da preside e Comune. Il preside dice che è una decisione dall’alto. Secondo noi gli insegnanti se vogliono si trovano, manca la volontà politica. Un taglio che preoccupa i genitori e sta convincendo qualcuno a iscrivere il proprio figlio alla scuola media di anziché a quella di Branzi». E contro il previsto ridimensionamento dell’organico alle scuole con l’accorpamento delle classi è sceso anche il Comune che ha scritto al provveditore agli studi Patrizia Graziani e al preside Vincenzo Basile. «I numeri ci sono – dice il sindaco Gabriele Curti –. Alle elementari abbiamo chiesto quattro insegnanti anziché i tre previsti e una sola pluriclasse, e alle medie tre monoclassi». «Una volta che la legge aiuta la – conclude il sindaco – vogliamo che sia applicata».

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di

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