A Serina da sessant’anni, premiati i villeggianti

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Si è ripetuta anche quest’anno la cerimonia di premiazione dei villeggianti più affezionati di . L’occasione è stata la serata conclusiva della «Festa del villeggiante», in un palazzetto dello sport stracolmo di gente che cantava e batteva le mani sulla musica del noto complesso «I girasoli». Quest’anno sono stati quattro i villeggianti premiati, ai quali si devono aggiungere anche i tre che hanno ricevuto il riconoscimento a , in quanto villeggianti in quella frazione. Alla cerimonia, che ha visto la partecipazione del vicesindaco e assessore al Turismo , erano presenti in tre: la prima premiata è stata Silvana Rovelli, 62 anni di Sesto San Giovanni, che viene in villeggiatura da 48 anni.

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Concorso di affreschi sui muri e concerto in chiesa di Oltre il Colle

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Si tiene oggi a di il tradizionale concorso artistico di affreschi, organizzato da Comune e biblioteca. Tema di quest’anno sarà «Lavorare nella stalla». Gli artisti in concorso saranno impegnati per tutta la giornata nel dipingere alcuni muri del paese. Le premiazioni sono in programma stasera alle 18 al Centro parrocchiale. Lo scorso anno il concorso era stato vinto da Giada Vitali di Botta di .

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Cent’anni a Valpiana, targhe e pergamene in dono ai Longaretti

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La comunità di si è stretta attorno alla famiglia per festeggiare i cent’anni di permanenza in villeggiatura nella frazione di . È stata una vera e propria festa tributata da tutta la popolazione che, nel corso della Messa e nella sede degli alpini, ha avuto modo di tributare il proprio grazie a questa famiglia. Erano una ventina i parenti e i discendenti di Alessandro e Maria Teresa Casirati, i primi a salire in vacanza a , che hanno preso parte alla giornata: il gruppo era guidato da Amanzio , fratello del pittore Trento, e dai nipoti Giuseppe e Rachele Mariani, in vacanza ancora attualmente nella casa dove per tanti anni hanno soggiornato i nonni.

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Tornano le pecore spazzine in Val Serina

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Ritornano in azione le pecore-spazzine in Valle Serina, reduci dal soggiorno in Ortighera (tra e ) dove hanno fatto anche un incontro poco piacevole con l’orso bruno. Il gregge conta 1.300 pecore «arruolate» dalla Comunità montana Seriana per tenere pulite le aree a prato e prevenire gli incendi boschivi. Si tratta di un ritorno nei luoghi dove hanno pascolato a partire dal 20 aprile e per una quarantina di giorni, prima di spostarsi oltre il passo di in .

L’obiettivo è quello di effettuare una «ripassata» per brucare i getti delle stoppie, cresciuti rigogliosi dopo le piogge abbondanti dell’inizio estate. Da domenica scorsa gli ovini sono stati impiegati con funzioni antincendio boschivo e hanno preso possesso della zona prossima a Selvino. Il gregge si fermerà per una settimana sui versanti del monte Podona e per un’altra settimana su quelli del Monte Cereto, tra Albino e Nembro, per poi spostarsi in pianura.

Non è il solo gregge che opera con finalità preventive nella Seriana inferiore: in Valgandino da metà giugno è presente un gregge di 1.200 pecore condotte da un pastore di Casnigo che stanzia in Val d’Agro e pascola lungo i declivi del monte Farno, nelle zone marginali agli della Guazza, della Montagnina e del Pergallo: qui le pecore si fermeranno fino alla fine di agosto.

Prevenzione: i risultati
La campagna di prevenzione antincendio boschivo, attuata dalla Comunità montana Seriana a partire dal 2000, ha dato risultati più che soddifacenti: basti dire che nell’arco dei 12 mesi appena trascorsi si sono registrati soltanto cinque episodi che hanno interessato complessivamente 2,5 ettari di superficie boscata delle seguenti tipologie: terreno incolto, pascolo, ceduo, castagneto e faggio. In questo modo è stata ridotta al minimo l’entità dei danni ambientali e di conseguenza si è contenuto notevolmente l’impiego di uomini (una ventina di volontari) e di mezzi (un solo intervento dell’elicottero).

Un bilancio quindi largamente favorevole all’impiego sul campo delle pecore-spazzine che incoraggia i promotori dell’iniziativa a proseguire su questa strada, a tutti gli effetti una forma di prevenzione degli incendi nei boschi in chiave assolutamente naturale. Va messo in conto che l’impiego delle pecore (ma anche degli asini e, in via sperimentale, pure delle capre) per il pascolo in aree a prato abbandonate e quindi a rischio di incendi si è rivelato positivo non soltanto per il decrescere di episodi legati agli incendi dolosi e colposi, ma anche per le ricadute sull’ambiente.

Infatti l’azione degli ovini ha portato benefici sul paesaggio, consentendo di ricostituire gli habitat naturalistici di molte specie faunistiche e di rendere più fruibili all’uomo le zone destinate all’abbandono e all’invasione della vegetazione.

Franco Irranca - L’Eco di

Voilà la Valle Serina

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Al prodotti tipici in mostra. Forse la maniera più efficace di affezionare il turista al territorio è prenderlo per la gola, avvicinarlo alla produzione agroalimentare del posto. Un’idea praticata da tempo in dall’Associazione manifestazioni agricole zootecniche (l’ente che da oltre trent’anni organizza la Fiera zootecnica di e promuove momenti di formazione per gli operatori di questo settore), diventata coprotagonista dell’animazione turistica della .

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Pagliaro, chiude l’ultimo negozio

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Dopo 80 anni a settembre cesserà l’attività dell’alimentari Rondi. La saracinesca è abbassata a metà, nel negozio ormai sono rimaste poche cose: un frigo spento, qualche cassetta con gli ultimi prodotti e tanto spazio vuoto. Fuori un cartello: affittasi. Dal prossimo settembre Renata Micheli, 59 anni, e Giuseppe Rondi, 63 anni, chiuderanno il negozio. Dopo 80 anni, l’ultimo alimentari di Pagliaro di , quelli alla vecchia maniera, dove trovi di tutto, dai detersivi ai salumi, dalla pasta al filo per il bucato, l’unico rimasto nel piccolo paese che conta poco più di cento abitanti, abbassa la saracinesca. Ma non è la prima attività a chiudere: lo scorso dicembre aveva chiuso anche il bar del paese, di Aldo Micheli. Ancora poche settimane, quindi, giusto il tempo di salutare i residenti e i villeggianti.

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