L’ex Miti di Zogno va alla Serbaplast

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serbaplastZogno – La sede dell’ex Miti di Zogno (gruppo Polli), stabilimento che chiuse cinque anni fa dopo il trasferimento di tutta l’attività nella sede di Urgnano, sarà riconvertita. Diventerà di proprietà della Serbaplast di Oltre il Colle che ne farà il centro logistico (ora a Rosolo di Serina) per lo smistamento dei prodotti finiti. Il contratto preliminare di compravendita è di lunedì scorso e ha fatto balzare di gioia, oltre che gli imprenditori protagonisti dell’operazione, anche il sindaco di Zogno Giuliano Ghisalberti. Che, da quando chiuse la fabbrica di tessuti si impuntò per fare in modo che quell’area restasse industriale-artigianale. Resistendo, in particolare, alla richiesta di trasformarla in area commerciale per realizzarvi un maxi supermercato (a marchio Conad). La struttura (dieci mila metri quadrati, di cui 7.000 coperti), dovrebbe diventare già operativa entro fine anno, almeno secondo le intenzioni di Ubaldo Balzi, fondatore 30 anni fa e titolare della Serbaplast, oggi 54 dipendenti, con sedi a Oltre il Colle e Rosolo di Serina, specializzata nella produzione di serramenti in Pvc. «Ci sono da sistemare tetto e uffici – dice Balzi – e investiremo almeno 300 mila euro. Vorremo entrarci già quest’anno. Per ora non parliamo di nuovi posti di lavoro. Andiamo avanti con i piedi per terra, vista la situazione generale di crisi».

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Manifattura Valle Brembana, accordo per saldare gli stipendi arretrati

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logo_home_smallZogno – Doveva essere già tutto deciso – in fondo si trattava della ratifica di un accordo già definito nei suoi contorni – eppure una cinquantina di lavoratori ieri «piantonavano» la sede dell’assessorato al Lavoro come tante sentinelle. In corso c’era l’incontro fra la proprietà di Mvb – Manifattura Valle Brembana, rappresentanti delle istituzioni e sindacati per fare il punto sulla situazione dell’azienda tessile di Zogno e approdare ad un’intesa per il saldo delle mensilità arretrate. «Anche tre per qualcuno», dicevano in coro i dipendenti in presidio (ma non in sciopero), ma Massimo Trabattoni, amministratore delegato di Mvb, che intorno alle 13 ha lasciato la sede dell’assessorato con l’accordo in tasca, ci tiene a precisare che «la media è di 1,2 mensilità da corrispondere».

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Ecografie low cost e senza code, e’ boom a Piazza Brembana

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Piazza Brembana – Ecografia con tempi d’attesa ridotti e costi contenuti: in pratica un servizio che unisce i prezzi ragionevoli di una visita in un ospedale pubblico e i tempi rapidi di quella in una struttura privata. Eliminando costi troppo elevati e attese di settimane se non mesi. Perché al centro «Don Stefano Palla» di Piazza Brembana (casa di riposo) i tempi si riducono a uno o due giorni. Con tariffe però – precisa il presidente della struttura per anziani, Piero Busi – pari o solo di poco superiori a quello che normalmente si paga col ticket. Non certo le tariffe, ben più alte, per una visita da un privato. Così, il servizio, da quando, una quarantina di giorni fa, è stato attivato, ha già fatto il pieno di richieste: 130 esami in 18 giorni di attività, disponibile il lunedì (9-12 e 15-17), mercoledì e venerdì (9-12). Per ecografie ostetriche, endovaginali, addominali, al collo, ai tessuti superficiali, articolari, scrotali, mammarie e prostatiche (il referto è immediato). Il tutto avviene nei locali del centro sociale «Don Palla», la casa di riposo di Piazza Brembana presieduta da Piero Busi.

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Il mistero del Mistirolo

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Domus de Talieto, mihi omnino ignota =casa di Talieto, a me del tutto sconosciuta: questa misteriosa citazione, in latino, sta a pag. 36 del Vol. II dell’opera di Gerolamo Tiraboschi, Vetera Humiliatorum monumenta1, la storia più completa – con l’elenco minuzioso, paese per paese, delle loro case comunitarie – dell’Ordine degli Umiliati in Lombardia. Anche se il dotto autore, di origine bergamasca, confessa di non sapere assolutamente nulla di quella casa di “Talieto”, anzi ipotizza che potesse trovarsi in territorio mantovano, con ogni probabilità quella riga parla di un luogo piuttosto familiare ai brembani: quel “Talieto” va letto Taleggio, Val Taleggio, come diceva già l’ing. Giuseppe Arrigoni nel suo lavoro fondamentale sulla storia della Valsassina e delle terre ad essa collegate.

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