Banda del giass, vittoriosa a Zogno, sfilano dieci carri

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Carnevale-di-Zogno2014-13Zogno – Una sfilata di Carnevale che ha battuto tutte le aspettative. Con famiglie, bambini, scuole dell’infanzia ed elementari. Tanti carri provenienti dalla Valle Brembana da Zogno e frazioni, dieci per la precisione. Nove invece i gruppi mascherati che hanno preso parte alla manifestazione promossa dal Comune e diventato negli ultimi anni il Carnevale più importante della valle. Un bagno di gente che ha letteralmente invaso l’oratorio di Zogno. Dopo tanti anni in cui non si vedeva una presenza così massiccia, i carri sono stati fatti disporre su più file.

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Le più antiche sculture della Valle Brembana

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Alcuni dei manufatti che si descriveranno in questo scritto sono già apparsi anni fa sul bimestrale Zogno Notizie in occasione dei loro ritrovamenti. Tuttavia poiché il loro rinvenimento è stato abbastanza diluito nel tempo e poiché spesso avveniva poco prima che la rivista andasse in stampa, oltre all’annuncio della scoperta non c’è mai stata la possibilità di pubblicare il risultato di indagini e di confronti con manufatti simili di territori vicini a quello brembano per cui non è mai stato possibile evidenziare la sostanziale unitarietà di contesto, di stile di fattura e di notevole antichità che li caratterizzano. Questa analisi si è resa possibile invece nell’ultimo lasso di tempo ed è parso interessante riportarne i risultati per apprezzare e comprendere meglio il significato e la funzione di queste opere. Da tempo immemorabile esistono sul sagrato della chiesa parrocchiale di Zogno due facce scolpite, in gergo locale chiamate maschere, che fanno da sostegno a due panchine di pietra: una è conservata piuttosto bene, l’altra è alquanto danneggiata nel naso. Una terza faccia in buono stato fu rinvenuta durante i lavori di ristrutturazione del sagrato sotto la guida dell’ex parroco di Zogno don Giulio Gabanelli nel 1972 e collocata ora nel Museo di S. Lorenzo di questo paese. I lineamenti dei tre visi, assai allungati e identici sono abbozzati in maniera essenziale per non dire schematica.

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Spino di Zogno, ancora 10 giorni per la bonifica della frana

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Zogno – Dovrebbero concludersi entro la fine di settimana prossima i lavori di bonifica della frana caduta tra il 20 e il 21 febbraio sulla strada comunale di Spino al Brembo, a Zogno. Lo smottamento si era verificato nella notte sulla strada che conduce a Tessi di Spino al Brembo: in prossimità di un tornante si erano distaccati alcuni massi che hanno invaso l’intera carreggiata stradale, isolando la contrada. Il pronto intervento è stato subito attivato nella mattinata di lunedì con il sopralluogo dei tecnici del Comune di Zogno coordinati dal responsabile Carlo Cappello che ha attivato la procedura di somma urgenza e ordinato la chiusura della strada per consentire l’intervento di sgombero del materiale e di messa in sicurezza. Sul posto sono arrivati anche i tecnici della Ster di Bergamo al quale, secondo le recenti normative regionali, è stata inoltrata richiesta di contributo per la messa in sicurezza. Sgomberata la strada da pietre e detriti, sono immediatamente iniziati i lavori di ripristino affidati all’impresa «L’Orobica Srl» di Zogno.

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Zogno, crescono le frazioni, perde residenti il capoluogo

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Complessivamente si tocca quota 9.097, di cui 4.630 nel fondovalle. Aumentano Endenna e Stabello. Tiene pure Miragolo, a mille metri. La popolazione di Zogno cresce: più nelle frazioni che nel capoluogo. Il trend degli ultimi anni è confermato anche dai dati dello scorso 31 dicembre: gli abitanti erano 9.080 alla fine del 2009 saliti a 9.097 a fine 2010. Una tenuta della popolazione generalizzata su tutto il territorio, comprese le frazioni e i nuclei abitati ad alta quota, fino ai mille metri di Miragolo San Marco e Miragolo San Salvatore che non hanno sostanzialmente sofferto del fenomeno dello spopolamento, pur se c’è qualche disagio nei collegamenti con il fondovalle. Una tenuta che per alcune frazioni è stata consolidata da consistenti incrementi residenziali nel decennio precedente il 2005. Si prendano ad esempio i casi di Endenna, Poscante e Spino al Brembo che possono vantare una residenzialità – tuttora in lieve crescita – rispettivamente con 1.310, 754 e 529 abitanti. In crescita pure Stabello con 531 abitanti (erano 485 cinque anni fa) che, causa crisi, non ha ancora completato la potenzialità ricettiva delle nuove abitazioni.

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