A Piazza Brembana posteggi a pagamento sul viale

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Piazza Brembana – Il via da dicembre, il costo sarà di 80 centesimi l’ora, con un minimo di 20 centesimi per 15 minuti. Se ci si fermerà non più di dieci minuti, la sosta sarà gratuita. Il ticket si dovrà pagare tutti i giorni, dalle 9 alle 12 e dalle 14,30 alle 20. Il parcheggio a pagamento nel centro storico di Piazza Brembana (via Belotti, parte di via Sante Calvi e di via Fratelli Calvi, per circa 80 posti) è arrivato come un fulmine a ciel sereno Sollevando un polverone di proteste. Eppure il sindaco, Geremia Arizzi, sostiene che la proposta sarebbe partita proprio da alcuni commercianti. Ma buona parte di loro, invece, si dichiara contrarissima. «Molti dei negozianti sulla via – spiega il primo cittadino – lamentavano che diverse auto venivano lasciate parcheggiate per tutta la giornata, nonostante il disco orario. Il vigile c’è solo a luglio e agosto o in alcune occasioni, quindi qualcuno se ne approfitta, sapendo che non prenderà multe. Finora non eravamo mai intervenuti, confidando in un maggior senso civico che, invece, è venuto a mancare. Con il ticket si favorirà il ricambio e quindi si favoriranno proprio le attività commerciali».

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La Mvb si ferma, per 320 finisce il lavoro ai telai

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logo_home_smallValle Brembana – «Dopo 33 anni qui, mi rimane solo questo: un grembiule logoro da portare a casa». Guida apre una busta di plastica e mostra il suo grembiule blu da lavoro: «Oggi abbiamo svuotato gli armadietti. Stasera (ieri per chi legge, ndr) alle 10 si chiude». A voler essere pessimisti, l’11 giugno 2014 è il giorno in cui la produzione della Manifattura Valle Brembana di Zogno si è fermata. Se si tratta di uno «stop» temporaneo, in attesa di acquirenti interessati a rilevare la storica azienda tessile, lo potrà dire soltanto il tempo. Perché ancora si lavora alla ricerca di imprenditori che intendano portare avanti l’attività della Mvb, oggi in concordato preventivo con finalità liquidatorie.

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In vista dell’Expo la mela brembana sfodera il marchio

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Piazza Brembana – Qualità, senza compromessi, ma anche quantità, viste le richieste in continua crescita. È un consuntivo estremamente positivo quello dell’Associazione Frutticoltori e Agricoltori Valle Brembana (Afavb), che a Piazza Brembana, in occasione del tradizionale pranzo di fine anno, ha presentato il nuovo logo della Mela Brembana. «Vogliamo mantenere – ha affermato il presidente Davide Calvi – un’identità che metta al centro le persone e il sereno dialogo fra i circa 200 associati. L’impegno di questi 20 anni è innanzi tutto l’espressione di un’unità d’intenti che ha sommato passione e competenze. Il nuovo marchio è un biglietto da visita chiaro e riconoscibile dietro al quale c’è prima di tutto il nostro amore per il territorio e la volontà di dargli una prospettiva anche economica ». Il nuovo marchio unisce la scritta Val Brembana e la sagoma di una mela ai colori della natura, delle varietà di mele brembane e all’abito di Arlecchino, testimonial riconosciuto della Valle e del turismo bergamasco.

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Gerosa, soldi finiti, senza la fusione rischio tassa extra

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Gerosa – Le casse piangono: la crisi perdura, sempre meno soldi da Stato e Regione, mentre le spese restano sempre le stesse, anzi, aumentano. Da qui l’esigenza di organizzare un incontro pubblico dove presentare entrate e uscite e parlare del futuro di Gerosa. L’incontro si è tenuto al ristorante Belvedere con una quarantina di persone. «La situazione è critica – ha spiegato il sindaco Pierangelo Monzani – per come stanno andando le cose ci sono poche possibilità per il futuro di Gerosa: o salta, o si istituisce un’imposta di scopo che andrebbe a gravare sugli abitanti, oppure la fusione con Brembilla (il 16 luglio sarò presente a un incontro in Regione in proposito). Purtroppo su questo fronte persistono ancora dei malumori in paese, ma la gente deve capire che è la proposta più idonea per un futuro sereno. Avanti di questo passo, infatti, nel giro di quattro o cinque mesi avremo difficoltà pure a garantire gli stipendi per le due impiegate comunali, il segretario e il tecnico». «Ricordo – ha detto il sindaco – che già la Giunta non percepisce compensi, per impegnare ogni singolo centesimo all’assistenza sociale. Ma ora la situazione è critica».

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