Il saluto di Sedrina a don Fabrizio

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Botta di - La comunità parrocchiale di Botta di ha salutato il suo parroco don Fabrizio Lazzari, che dopo nove anni di servizio pastorale nella frazione sedrinese è stato nominato prevosto di Rosciate. Domenica scorsa nella chiesa parrocchiale della frazione, la comunità di Botta si è stretta attorno a don Fabrizio, insieme ai bambini della scuola dell’infanzia che hanno animato la concelebrazione eucaristica. «Staccarsi da una comunità parrocchiale – ha detto don Fabrizio durante l’omelia – costa sempre difficoltà e soprattutto fatica nel dover conoscere poi la nuova comunità. Vi ringrazio per la vostra numerosa presenza in occasione di questa Messa di saluto, esprimendo tutta la mia gratitudine per gli anni trascorsi in mezzo a voi».

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Alta Valle Brembana e Introbio Gemellaggio del Cai

-La Valle Brembana Non commentato »

Il Cai dell’alta ha in programma un gemellaggio con il Cai di Introbio, in Valsassina. L’evento, che si terrà domenica al rifugio Buzzoni, vuole essere la rievocazione di un periodo storico che ha visto l’alta sotto il «dominio» della Valsassina. Nel Medioevo, prima del dominio veneto nella , i paesi occidentali dell’alta erano governati dalla famiglia valsassinese dei Torriani – spiega il presidente del sodalizio brembano, Gianni Molinari –. La nostra chiesa madre di , inoltre, dipendeva da Primaluna, che si raggiungeva attraverso i passi di ».

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Grazie dei giovani al curato don Riva

Santa Brigida 1 Commento »

C’erano proprio tutti. Nessuno mancava. Sabato sera hanno cantato, ballato e recitato al teatro di e domenica alla Messa hanno affollato la chiesa di San Martino oltre la Goggia. Sono gli adolescenti e i giovani dell’alta , che con i loro sorrisi, le loro lacrime e i cori da stadio hanno voluto salutare don Angelo Riva, per nove anni curato interparrocchiale e ora designato parroco di Carenno. Sabato un cast composto da circa un centinaio di giovani comparse ha calcato il palco del teatro di per salutare il «Donny». Prima della festa con canzoni, danze, scenette, foto e video che ripercorrevano i nove anni di vita tra i ragazzi dell’alta , don Angelo ha aperto il rinfresco dove lo attendeva una torta formato gigante con la scritta «Grazie don, sei uno di noi!».

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Fungolandia, premi in tutta Italia

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Disegni e : riconoscimenti anche a Livorno, Como e Lucca. Ha chiuso i battenti dopo , mostre, conferenze, degustazioni e animazione, la terza edizione di , la sagra del dell’alta . «Amare il territorio, significa anche riconoscere e rispettare le bellezze naturali che ci offre» ha detto il sindaco di e promotore della manifestazione, Ezio Remuzzi. Una conoscenza del territorio che quest’anno è avvenuta soprattutto tramite le e i convegni coordinati dal gruppo micologico «Ercole Cantù» di Agrate Brianza e dal Gruppo «Flora alpina », omaggiati con prodotti locali al termine della manifestazione.

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Società per l’Avaro Altro no da Averara

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A maggioranza il Consiglio comunale di ha deciso di non aderire alla costituzione della « srl», la società che prevede il rilancio turistico dei Piani dell’Avaro. , entrando in società con i Comuni di , e , avrebbe dovuto versare 40 mila euro in 12 rate annue. Tra le motivazioni del rifiuto, quella della mancata garanzia di essere esente da ulteriori spese in futuro. «In un’assemblea pubblica, il nostro paese ha esposto due principali dubbi – ha detto il sindaco Angelo Cassi.

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Valle Averara, la tradizione della Pisa ègia all’università di Cracovia

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I suoni striduli dei campanacci della «Pisa ègia» di e sono giunti a Cracovia. La tradizione che prevede alla vigilia dell’Epifania una sfilata di persone con i campanacci delle mucche legati alla vita, è stata presentata in un convegno sulla musicologia tra i giovani all’Institut Muzykologii Uniwersytetu Jagiello Skiego di Cracovia. «The Pisa ègia in and : the remains of an old tradition» è il titolo dell’intervento presentato da Giordano Calvi, 29 anni di , studente alla facoltà di Musicologia di Cremona.

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