Unicef e Cai in vetta a sostegno dei bimbi del Terzo mondo

Mezzoldo Non commentato »

UNICEF-Mezzoldo75Mezzoldo – Giovani e scuole in prima linea con il progetto realizzato dall’Unicef e dal Cai per la lotta alla mortalità infantile nei Paesi in via di sviluppo. «Aiutiamo i giovani a scalare il futuro» il nome dell’iniziativa realizzata in collaborazione con la Provincia di Bergamo, la Diocesi e le autorità locali. Giovedì 25 settembre si terrà la quarta edizione della Giornata di scuola e solidarietà in montagna che vedrà i ragazzi della scuola primaria e secondaria protagonisti assoluti. Il programma prevede camminate in montagna con giro delle abetaie per le scuole primarie, percorso della strada Priula per le scuole medie e un’escursione culturale per le scuole superiori con visita ai borghi di Oneta, di Cornello del Tasso e sosta al rifugio Madonna delle Nevi. L’obiettivo è quello di sensibilizzare le nuove generazioni sul tema della mortalità infantile, molto diffusa nei Paesi in via di sviluppo a causa della mancanza di vaccini e di strutture sanitarie specializzate. Con la campagna «Vogliamo arrivare a zero», promossa sempre dall’Unicef, si intende azzerare il numero delle vittime in questi Paesi.

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Il 1 novembre tutti in vetta al Canto Alto e sulle altre cime

-La Valle Brembana Non commentato »

canto-alto2Canto Alto – Alpinisti, rappresentanti delle Istituzioni, cittadini ed appassionati: insieme nell’ascesa in contemporanea, sospesa per la tragedia che ha colpito il C.A.I. bergamasco a ottobre. Il Comitato Bergamo 2019 e l’Unione Bergamasca delle Sezioni e Sottosezioni del CAI – Club Alpino Italiano, invitano tutti i bergamaschi a partecipare,venerdì 1 novembre, ad una giornata speciale, che vedrà la bandiera simbolo della Candidatura raggiungere le cime delle Orobie. L’appuntamento – che trova origine anche dalla ricorrenza dei 150 anni di attività del CAI, è parte del progetto ideato dall’Associazione Art’In“Oltre le Orobie, verso l’Europa” che ha come obiettivo quello di coinvolgere dalle radici il territorio nel percorso di avvicinamento alla selezione per la Candidatura Europea. L’iniziativa, rinviata qualche settimana a causa del tragico incidente che ha colpito Enrico Villa e Domenico Capitanio, generosi amici e esponenti di rilievo della sezione bergamasca del Club Alpino a cui certamente andrà il pensiero di tutti i partecipanti, prevede l’ascesa in contemporanea da parte di escursionisti e alpinisti, con la partecipazione del volontari della VI Delegazione Orobica del Soccorso Alpino CNSAS del CAI, che si daranno simbolicamente appuntamento, alle 11 del mattino, in vetta alle principali cime delle Orobie e di ogni valle bergamasca, per innalzare le bandiere con i simboli di “Bergamo candidata a Capitale europea della Cultura 2019”, del 150° CAI e 140° CAI Bergamo, “La montagna unisce”.

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Cusio – Cima Grignone a Immissioni Zero

Cusio Non commentato »

Cusio – L’idea ci era venuta pochi giorni prima, ma pensandoci bene sembrava irrealizzabile data la lontananza della montagna. Avevamo già fatto diverse cime partendo da Cusio in bicicletta, ad esempio Pizzo Redorta e Pizzo del Diavolo, sempre in giornata; ma questa ci sembrava la più distante. La mattina di sabato, mentre tornavo dalla stalla, mi si presenta l’amico Silvio che mi dice: “allora andiamo?” Sono stato un po’ titubante, perché la gita non l’avevo programmata, ma in certe occasioni non si può dire di no. Preparo lo zainetto e alle 8 iniziamo a pedalare diretti al Colle della Maddalena, la giornata si presentava stupenda e dal Colle si vede bene anche la vetta del Grignone; dico a Silvio: “sai che è un po’ lontana?!”.

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Trekking sulle Orobie: il Monte Aga 2720 m s.l.m.

Carona Non commentato »

Nelle acque del Lago del Diavolo la turrita sagoma del Monte Aga si specchia con tinte fosche e poco attraenti: una parete repulsiva irta di canali e di costoloni di roccia sembra chiudere l’anfiteatro, formato da ripidi pendii di erbe e di sfasciumi.

Il corpo della montagna ha forma allungata da nord a sud, e la vetta ha due punte unite da una cresta facilmente percorribile. Il lato Est è più ricco di vegetazione, mentre sul lato ovest vi è una sassaia.

 

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