Trekking sulle Orobie: il Monte Sodadura 2.010 m s.l.m.

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Cima a quota 2000 m a forma piramidale che sorge a nord/est dei Piani di Artavaggio, il Monte Sodadura e’ posizionato tra il Monte Aralalta, la Cima di Piazzo e il gruppo dei Campelli. Viene frequentemente salito dai Rifugi dei Piani di Artavaggio: Rifugio Cazzaniga-Merlini e Rifugio Nicola alla cresta (nord), e dalla Val Taleggio con tragitto da Quindicina – Rifugio Gherardi, itinerario lungo e interessante per i gruppi di caseggiati rustici e baite che si incontrano lungo il percorso (cresta est). La cresta ovest è inconfondibile per la sua ripida e scenografica parete e si può salire più in basso nei pressi dell’ex albergo Sciatori ai Piani di Artavaggio (Sentiero 101 delle Orobie), seguire la cresta e successivamente qualche metro di roccette semplici ma un po´ esposte, da superarsi senza difficoltà con un zig-zag destra-sinistra.

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VII Sagra dello Strachitunt Valtaleggio

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Valtaleggio – Anche quest’anno nella splendida cornice del piccolo borgo di Pizzino in Val Taleggio, sotto l’attenta regia della pro-loco locale capitanata da Battista Cerea, si terrà l’attesa Sagra dello Strachitunt. Siamo giunti alla settima edizione ed ogni anno la partecipazione degli amanti di questo formaggio unico, definito dal maestro Vissani il più buono del mondo, aumentano.

Il Presidente del Consorzio Tutela Strachitut, Alvaro Ravasio, spera di poter annunciare la definitiva chiusura, con esito favorevole, della “pratica” per la DOP dello Strachitunt e si è in attesa di notizie dal Ministero per l’agricoltura.

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Caccia all’idroelettrico in Valtaleggio, altre 3 centrali

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I lavori per la centrale sulla provinciale San Giovanni Bianco-Sottochiesa: sarà pronta a fine 2012 – Chiare, fresche e… redditizie acque. I nostri torrenti, negli ultimi anni, stanno diventando sempre più fonte di guadagno per i Comuni, amministrazioni pubbliche – soprattutto quelle dei piccoli paesi – con l’acqua alla gola dei finanziamenti, coi tagli e le risorse risicate che rischiano di farle annegare in bilanci ridotti ai minimi termini. Il salvagente? Torrenti e fiumi, con l’aggiunta di una centralina idroelettrica di qualche privato che, in cambio, realizza opere pubbliche e, soprattutto, cede una percentuale di quanto produce.

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Il mistero del Mistirolo

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Domus de Talieto, mihi omnino ignota =casa di Talieto, a me del tutto sconosciuta: questa misteriosa citazione, in latino, sta a pag. 36 del Vol. II dell’opera di Gerolamo Tiraboschi, Vetera Humiliatorum monumenta1, la storia più completa – con l’elenco minuzioso, paese per paese, delle loro case comunitarie – dell’Ordine degli Umiliati in Lombardia. Anche se il dotto autore, di origine bergamasca, confessa di non sapere assolutamente nulla di quella casa di “Talieto”, anzi ipotizza che potesse trovarsi in territorio mantovano, con ogni probabilità quella riga parla di un luogo piuttosto familiare ai brembani: quel “Talieto” va letto Taleggio, Val Taleggio, come diceva già l’ing. Giuseppe Arrigoni nel suo lavoro fondamentale sulla storia della Valsassina e delle terre ad essa collegate.

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