Orso, subito azioni concrete. Si studia l’uso del radiocollare

-Speciale Orso in Val Brembana Non commentato »

Orobie – Due incontri formativi con gli allevatori da organizzare nei prossimi 15 giorni nelle Valli e Seriana; un monitoraggio stretto con fototrappole, analisi di campioni biologici e verifica di tutte le segnalazioni; infine l’impegno a valutare il possibile utilizzo di radiocollari e gps. È quanto emerso durante l’incontro di ieri a nella Sede territoriale della sul tema dell’orso che recentemente è tornato sulle . Il vertice è stato convocato dall’assessore regionale al Territorio, Daniele Belotti, che nei giorni scorsi si era fatto avanti dopo l’appello lanciato da e Associazione provinciale agricoltori (Apa), preoccupati per la presenza dell’orso con l’imminente inizio della stagione degli .

CONTINUA ARTICOLO »

Miele e ovini, nuovi raid, a colpire forse due orsi

-Speciale Orso in Val Brembana 3 Commenti »

La certezza assoluta non c’è ancora, ma il sospetto è forte: a colpire negli ultimi mesi sulle sarebbero due orsi e non uno solo. A riprova gli ultimi raid, in luoghi lontani tra loro, nel giro di poche ore. L’altra notte un plantigrado ha colpito in località Picarelli, tra e , portando via quattro cassette di miele mentre 24 ore prima un orso aveva fatto di nuovo man bassa di arnie, in località Tezzi di Gandellino. Qualche giorno prima, invece, probabilmente tra sabato e domenica scorsi, il colpo dell’orso a , poco a della frazione : qui ha ucciso una pecora.

CONTINUA ARTICOLO »

Valli Bergamasche: boom di centrali sull’acqua

-La Valle Brembana Non commentato »

Soprattutto in tempi di vacche magre come questi, per i piccoli comuni montani sono una vera e propria manna. Parliamo delle centraline idroelettriche, negli ultimi anni spuntate come su torrenti e della . Ne sa qualcosa la il cui territorio è sicuramente uno dei più sfruttati. Buona parte dei Comuni dell’alto Brembo dispone ormai di un impianto, da a Valleve, da a . Ma anche le valli laterali sembrano non essere da meno. Un vero boom, favorito dagli incentivi degli anni scorsi, con richieste di nuove costruzioni che, nella nostra provincia superano il centinaio. «Le domande ci sono sempre state – spiegano dal settore Risorse idriche della Provincia di – ma dal 2009 gli incentivi per le energie rinnovabili, quindi eolico, fotovoltaico e idroelettrico, hanno favorito un’impennata. Sull’idroelettrico abbiamo superato le centinaia e il trend è costante. La Brembana è certamente una delle aree più interessate, grazie alla ramificazione dei corsi d’acqua».

CONTINUA ARTICOLO »

L’orso sbrana due pecore, meglio tenerle al sicuro

-Speciale Orso in Val Brembana, Piazzatorre Non commentato »

Piazzatorre – Quarto raid dell’orso, nell’arco di un mese, sulle . Dopo di Scalve, e , nei giorni scorsi il plantigrado che, ormai con certezza, girovaga sulle nostre montagne, ha colpito a , sbranando due pecore. Il colpo ai danni del piccolo allevamento di Giambattista Arioli, sui prati del , lato sud della montagna, probabilmente tra venerdì e sabato. Ieri mattina il sopralluogo del Corpo forestale che ha rinvenuto le carcasse di due .

CONTINUA ARTICOLO »

Dossena, polemica sulla nuova cava

Dossena Non commentato »

Dossena – Da una parte ditta Holcim Italia e Comune, dall’altra e alcuni residenti. Sul tavolo la prossima apertura di un nuovo fronte di cava a , quindi l’estrazione di 1,4 milioni di metri cubi di roccia. La tempistica per l’apertura di un nuovo fronte estrattivo è ancora incerta, ma l’iter burocratico per le concessioni da parte di Regione, Provincia e Comune ha preso il via dal giugno 2010, e ora, gli uffici competenti stanno per rilasciare l’approvazione definitiva. Legambiente scrive al Presidente della Repubblica per contestare le autorizzazioni.

CONTINUA ARTICOLO »

Carona, stop alla nuova strada a servizio dell’alpeggio

Carona 2 Commenti »

Carona – «Quella serve per salvare gli e la ». Il sindaco di Gianalberto Bianchi non ci sta allo stop dei lavori imposto dal Parco delle . Il tracciato, in corso di realizzazione, avrebbe dovuto aiutare gli alpeggiatori dell’alpe . Ma finora, più che altro, ha suscitato la contrarietà di qualcuno, obbligando a un surplus di lavoro Parco, Soprintendenza ai beni paesaggistici e Procura.

CONTINUA ARTICOLO »

Il Monte Arera cambia gestione

Oltre il Colle Non commentato »

Oltre il Colle – È stata approvata giovedì 1 dicembre, durante una seduta del Consiglio di Amministrazione del Bergamasche, la convenzione con l’Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste della Lombardia (ERSAF) per la gestione dell’area demaniale regionale del Monte Arera a , in . L’ERSAF dopo aver acquisito al demanio regionale i terreni di una delle aree più ricche di biodiversità della Lombardia, ne ha concesso la gestione al Parco delle Bergamasche. Si tratta di un traguardo arrivato a conclusione di un iter lungo e complesso, un passo in avanti decisivo per la realizzazione di un serio programma di tutela di questi territori, dove vivono esemplari e vegetali unici al mondo.

CONTINUA ARTICOLO »

Rischia d’estinguersi il 60% della flora delle Orobie

-La Valle Brembana Non commentato »

Il Bergamasche, nell’ambito della nona edizione di Bergamoscienza e in collaborazione con il Cai di e il Cai Alta , ha organizzato una giornata dedicata alle conseguenze dei cambiamenti climatici sull’ecosistema delle . Mercoledì 12 ottobre al Palamonti alcuni dei maggiori esperti italiani, da anni impegnati nello studio delle variazioni degli ecosistemi nel territorio alpino, insieme ai referenti del progetto internazionale GLORIA , condotto dal Parco delle Bergamasche, l’Università degli Studi di Pavia, il WWF e il Centro Lombardo, si sono confrontati sugli spostamenti della flora che da millenni abita la più imponente catena montuosa italiana.

CONTINUA ARTICOLO »

Oltre diecimila orchidee hanno messo radici nel Parco delle Orobie

-La Valle Brembana Non commentato »

In tutto sono 10.145 esemplari di orchidee spontanee, appartenenti a 14 specie diverse, tra cui, per la prima volta, l’orchidea bianca, riprodotti e messi a dimora in soli tre anni. È il risultato raggiunto dal progetto Orchis, tra le più imponenti iniziative di ripopolamento realizzate in Europa e nel mondo.

Promosso dal , in collaborazione con il Centro flora autoctona della , Orchis ha consentito di rafforzare in modo significativo la presenza delle orchidee nelle bergamasche e di contribuire all’educazione alla tutela della biodiversità, attraverso la creazione di aiuole didattiche.

CONTINUA ARTICOLO »