Cattedrale verde sull’Arera, sabato si apre

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Oltre il Colle – Sarà inaugurata sabato, alle 10.30, la Cattedrale verde di Oltre il Colle, opera d’arte ambientale dell’artista Giuliano Mauri e curata da Paola Tognon, lungo le pendici del monte Arera. La realizzazione è un’iniziativa voluta dal Parco delle Orobie, organizzata insieme ai Comuni di Oltre il Colle, Roncobello e Ardesio e con la partecipazione del Centro di etica ambientale di Bergamo. Architettura naturale a cielo aperto, interamente costruita con materiale vegetale, la Cattedrale vuole, nell’Anno internazionale della biodiversità, valorizzare le eccezionali caratteristiche ambientali del territorio dell’Arera attraverso un segno d’arte contemporanea. La cattedrale ha 5 navate e 42 colonne ed è costruita con 1.800 pali di abete, 600 rami di castagno, 6.000 metri di rami di nocciolo e 42 piante di faggio, uniti da legno flessibile, picchetti, chiodi e corde secondo l’antica arte dell’intreccio.

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Campionato per mandriani, regina a 12 anni

Cusio Non commentato »

Cusio – «Cosa farò da grande? L’allevatrice». Gloria risponde senza esitazione. Ha solo 12 anni, abita a Dossena, e ha appena conquistato il campionato provinciale per cani da pastore, ai Piani dell’Avaro di . Una sfida – era la settima edizione – che ha visto la partecipazione record di 72 mandriani, provenienti dalla , dal Bresciano e dalla provincia di Sondrio. Mandriani che hanno alle spalle decine d’anni d’esperienza, come il maestro casaro Guglielmo Locatelli di Vedeseta, ormai 79 primavere. Ma nel lavoro del mandriano contano naturalmente anche l’affiatamento e il feeling con il proprio cane, giovane o anziano che sia. E Gloria Gamba, figlia d’arte (il padre Evaristo è allevatore), con Wendi, il suo border collie di sette mesi, ha messo in mostra un’abilità da veterana.

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Nasce sull’Arera la cattedrale verde di abeti e castagni

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Oltre il Colle – Come volta il cielo, uno spazio scandito da grandi pilastri di rami e pali, per pavimento un antico pascolo, tutto attorno vasti panorami con le cime seghettate dei monti delle Orobie. È così che si presenta la «cattedrale vegetale» in costruzione sul pizzo Arera, a 1.200 metri di quota. Uno straordinario edificio, che è al tempo stesso opera d’arte e architettura da cui pietra, cemento, acciaio sono totalmente banditi. Il cantiere lo si può vedere prendendo per la strada che da Oltre il Colle sale verso il rifugio Capanna 2000. Arrivati in località Plassa, ecco un dosso sul quale si innalzano i pilastri della più incredibile cattedrale gotica, con le navate e le colonne in cui materiale proviene dai vicini boschi: abete, castagno, nocciolo.

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La Cattedrale Vegetale in costruzione sull’Arera

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La realizzazione di quest’opera, architettura naturale a cielo aperto interamente costruita con materiale vegetale, è un’iniziativa di forte rilievo culturale e naturalistico voluta dal Parco delle Orobie Bergamasche, organizzata insieme ai Comuni di Oltre il Colle, Roncobello e Ardesio e con la partecipazione del Centro di Etica Ambientale di Bergamo, in occasione dell’Anno Internazionale della Biodiversità, al fine di valorizzare le eccezionali vocazioni ambientali della zona del Monte Arera.

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Bandiera nera di Legambiente al Comune di Foppolo

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Motivazioni: sbagliare è umano, perseverare è diabolico. Foppolo continua a voler crescere con un modello di sviluppo ambientalmente, economicamente e socialmente insostenibile. Foppolo è un piccolo comune di 208 abitanti in alta Val Brembana, nel parco delle Orobie Bergamasche. Storica località di turismo invernale di massa, con 30 km di piste da sci, 7 alberghi e ben 1524 abitazioni, si è conquistato un posto di tutto rispetto tra le località che hanno sacrificato ogni vocazione turistica all’altare della monocoltura dello sci invernale, ipotecando nel cemento delle seconde case e dei relativi ‘letti freddi’ ogni ambizione di sviluppare una vera ‘industria’ dell’accoglienza turistica.

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Avvistato l’Orso sotto il Passo San Marco

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Albaredo, 21 luglio 2010 – La notizia dovrà essere confermata da reperti biologici ma è certo che un gruppo di turisti bergamaschi che rientravano dalla Valtellina ha avvisto un orso appena sotto il nelle Orobie, lungo la strada che collega Albaredo a Mezzoldo. L’animale è stato puntato dai fari di un’auto, quindi si è dileguato nel fitto dei boschi. Alcuni dei turisti coinvolti nell’inatteso incontro sarebbero riusciti anche a scattare delle fotografie con il cellulare: negli ambienti del Parco delle Orobie si attende che si facciano vivi in quanto si tratterebbe di una testimonianza attesa dai ricercatori. Frattanto dall’Università di Pavia è giunta una importante conferma: attualmente sui monti tra la Valtellina e la vivrebbe almeno un orso, diverso dal famoso Jj5 di origini trentine, ma anche un piccolo nucleo di lupi, questi ultimi nella parte orientale.

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Dopo JJ5 un altro orso sulle Orobie

-Speciale Orso in Val Brembana Non commentato »

Dall’Università di Pavia la conferma: Un esemplare di plantigrado è arrivato dalle . l passato, quello in cui il versante bergamasco delle Orobie era abitato da centinaia di orsi e lupi, non tornerà tanto facilmente. Nelle vallate orobiche però nell’ultimo decennio sono ricomparsi alcuni esemplari dei predatori che ancora oggi vivono nella fantasia popolare. Attualmente sui monti bergamaschi vivrebbero almeno un orso, diverso dal famoso Jj5, e un piccolo numero di lupi. È quello che afferma Alberto Moriggi, ricercatore del dipartimento di Biologia animale dell’Università di Pavia. L’esperto ha partecipato agli incontri dedicati a flora e selvatica, organizzati dal Parco delle Orobie a Rovetta e Piazza Brembana.

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Il ritorno dei lupi e orsi sulle Orobie

-La Valle Brembana 1 Commento »

Chi crede che i lupi e gli orsi vivano relegati in Nord America e nell’Europa dell’Est si sbaglia di grosso. Da alcuni anni a questa parte questi i grandi predatori sono tornati ad abitare le nostre montagna e secondo il Dipartimento di Biologia Animale dell’Università di Pavia sono attualmente ospiti delle Orobie. A spiegare l’andamento di questa ricolonizzazione è stato Alberto Meriggi, ricercatore dell’ateneo lombardo, durante le serate dedicate alla flora e alla orobiche che si sono svolte lo scorso fine settimana a Piazza Brembana e a Rovetta. Si tratta dei primi due appuntamenti del calendario di eventi in programma per la terza edizione di Parco Vivo 2010, promossa anche quest’anno dal Parco delle Orobie Bergamasche.

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Tornano lupi e orsi sulle Alpi Orobiche, il parco te li fa scoprire

-Speciale Orso in Val Brembana Non commentato »

Cibo, natura, montagna, piante e animali: c’è tutto questo dentro Parco Vivo 2010, il programma di appuntamenti promosso dal Parco delle Orobie, al via da domani e per tutta l’estate. Tra le prime attività in calendario, il ciclo di seminari su flora e tenuti dal docente dell’Università di Pavia Alberto Moriggi: il primo appuntamento (ore 21, biblioteca di Piazza Brembana) è dedicato al lupo e all’orso, tornati ad abitare sulle montagne orobiche. Si proseguirà in collaborazione con il Comune di Valbondione sabato 17 luglio con l’apertura notturna delle Cascate del Serio e la camminata enogastronomica, che partirà alle 17 dalla chiesetta di Santa Elisabetta nel borgo di BondioneVecchia.

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