Busi “corre” come 51 anni fa, a Valtorta ancora Olimpiadi

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Olimpiadi-Valtorta-2013-25Valtorta – Domenica si riparte con le Olimpiadi scolastiche di Valtorta, e si ripete esattamente come avvenne cinquant’anni orsono. Il sindaco Piero Busi che aveva portato in amministrazione una squadra di giovani come lui – oggi sarebbero definiti i Piero boys – come primo atto amministrativo propose i Giochi olimpici dedicati ai ragazzi della scuola elementare. E probabilmente neppure lui allora era convinto che questa sua idea avrebbe generosamente germogliato fino a superare il mezzo secolo di proposizione festeggiato lo scorso anno. Via in archivio un glorioso passato, dunque, ed ecco una nuova serie, con promotore e motore Piero Busi sempre sindaco e ora commendatore in non più in verde età ma sempre con l’entusiasmo dei suoi primi «vagiti» amministrativi, ovviamente con una squadra di «Piero boys» che si è rinnovata nei decenni tenendo lui saldamente in mano la barra del timone.

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Dalla Val Taleggio a Gorgonzola, rivive l’epopea della transumanza

-La Valle Brembana Non commentato »

Taleggio e Gorgonzola, due paesi di montagna e pianura, due prodotti di un unico e inscindibile binomio «agriculturale» frutto della civiltà dei bergamini. Le persone che nei secoli scorsi si sono insediate sulla montagna orobica, popolandola e modellandone l’aspetto hanno espresso una significativa tradizione zootecnica e casearia, grazie alla quale le rispettive famiglie sono riuscite a sopravvivere anche in contesti non facili, dove l’agricoltura non era sempre di casa. Essi – ci riferiamo a molte generazioni di allevatori – hanno stretto un forte legame con la pianura e le colture agrarie connesse ai territori piani, dove hanno saputo avviare e dare vita a importanti tradizioni agroalimentari (pensiamo anche solo a cosa hanno rappresentato aziende come la Invernizzi o la Galbani) che si sono fatte conoscere ben oltre i limiti propri del contesto lombardo.

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Zogno – Dopo la variante una nuova strada per le industrie

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Zogno – Due nuove rotatorie, una nuova strada per l’area industriale, strutture ricettive e aree commerciali, ma anche parchi e un viale di accesso al centro storico che darà spazio ai pedoni. Il progetto per la «Porta di Zogno » è pronto. Redatto dall’architetto Giovan Battista De Vecchi per conto dell’amministrazione comunale di Zogno, «vuole dare una visione urbanistica a lungo termine del nostro paese», spiega il sindaco Giuliano Ghisalberti. «Tra un anno la variante in galleria sarà aperta – continua il primo cittadino – e dobbiamo essere in grado di programmare e dare un ordine urbanistico sia all’ambito privato sia a quello pubblico».

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Variante di Zogno: Case con crepe, gallerie sott’accusa

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Zogno – Crepe nelle pareti, pavimenti con piastrelle rialzate, distacchi tra pilastri di sostegno e muri, anche una sorgente che sarebbe stata prosciugata. Queste le conseguenze che il cantiere della variante di Zogno avrebbe provocato ad alcune abitazioni poste a valle della prima galleria (a sud), nelle vie San Bernardino e Inzogno. Quattro, finora, le famiglie che, dopo aver segnalato le crepe, hanno deciso di chiedere un accertamento tecnico e quindi un risarcimento. L’edificio, di costruzione abbastanza recente, che avrebbe subito lesioni a seguito del cantiere si trova in via San Bernardino, al civico 12/A. Presenta crepe un po’ ovunque che, secondo i proprietari (per ora preferiscono non rilasciare dichiarazioni), sarebbero state causate dalle esplosioni per la prima galleria. Dopo i sopralluoghi la Provincia ha quindi deciso di avviare un monitoraggio delle lesioni, tramite 12 estensimetri, per verificare ulteriori spostamenti delle crepe. E in una recente determina che affida il monitoraggio alla ditta Tecknos di Bergamo (per una spesa di 11.500 euro), «prende atto che a seguito dei lavori eseguiti per la variante di Zogno un edificio ha subìto delle lesioni».

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