La mela ha una nuova casa a Moio de’ Calvi

Moio de Calvi Non commentato »

Moio de’ Calvi – Un centro di gravità permanente, riferimento prezioso per un’attività sempre più articolata. È in programma sabato, a Moio de’ Calvi, l’inaugurazione della nuova sede dell’Associazione frutticoltori agricoltori Valle Brembana (Afavb) nata nel 2007, ma attiva già negli Anni ’90. La nuova casa della Mela Val Brembana è stata realizzata al piano terra dell’ex asilo don Ambrogio Calvi, in piazza IV Novembre. L’antico palazzo, con pregevoli affreschi sulle facciate e un’antica meridiana, è stato oggetto negli scorsi anni di un recupero realizzato dal Comune. Già ospita la «Bottega di Sara» (unico negozio del paese che si fregia del titolo di «Storica attività»), la biblioteca civica, il Centro sportivo comunale e alcuni appartamenti. «I locali della nuova sede – sottolinea Davide Calvi, presidente Afavb – sono stati concessi dal Comune in comodato d’uso gratuito sino al 2019. Costituisce un punto di ritrovo decisivo per la programmazione dell’attività e la gestione delle pratiche di segreteria che coinvolgono in tutta la Val Brembana oltre duecento soci».

CONTINUA ARTICOLO »

Polenta e osei vietata per legge, il caso finisce in Parlamento

-La Valle Brembana Non commentato »

Esplora il significato del termine: La legge che vieta l’import di uccellini anche da paesi extraeuropei nel Bresciano è già stata ribattezzata legge anti «polenta e osei». Dando vita ad una sollevazione popolare. I ristoratori (mille le trattorie che servono il piatto tipico) sono sul piede di guerra. E diversi parlamentari si stanno muovendo per chiedere una tardiva modifica alla normativa (approvata a settembre). La modifica all’ articolo 21 della legge sulla Caccia (la 157/1992) ha recepito una normativa europea: da un mese passeri e altri piccoli volatili non sono acquistabili, né commercializzabili, nemmeno se provengono da Cina, Thailandia o Nord Africa. Sono esclusi dai divieti il germano reale, pernice rossa, pernice di Sardegna, starna, fagiano, colombaccio, specie che non appartengono alla tradizione culinaria bresciana e bergamasca. Le conseguenze? I cacciatori potranno mangiare le loro prede solo in casa propria, nei pranzi con amici e famigliari. E se un ristorante venisse pizzicato a servire polenta e osei, rischia multe salatissime.

CONTINUA ARTICOLO »

Frutticoltori, nuova sede a Moio e nuovo statuto

-La Valle Brembana Non commentato »

SONY DSCValle Brembana – Nuova sede, nuovo statuto e nuove sfide per la Mela Valle Brembana. È in programma questa sera alle 21 nell’aula magna del centro di formazione professionale di San Giovanni Bianco l’assemblea straordinaria dell’Associazione Frutticoltori agricoltori Val Brembana (Afavb), che unisce oltre 200 coltivatori. All’ordine del giorno l’approvazione del nuovo statuto (resosi necessario per la crescita dell’attività) e la presentazione della nuova sede, concessa dal Comune di Moio de’ Calvi, in comodato d’uso gratuito, negli ambienti dell’ex asilo. «Nonostante il meteo avverso – spiega il vicepresidente Pinuccio Gianati – la stagione coltiva promette un buon raccolto, a partire dal campo scuola di Moio. Avremo l’esordio sul campo del nuovo marchio che segnala le nostre produzioni».

CONTINUA ARTICOLO »

Nasce la Baita della cultura brembana

-La Valle Brembana Non commentato »

Valle Brembana – Ospiterà i prodotti tipici della Valle Brembana, dai formaggi al miele, fino alle mele. Quindi l’artigianato, materiale informativo- promozionale ma anche attività didattiche rivolte a studenti e villeggianti. È la «Baita della cultura brembana », voluta dalla Comunità montana all’ingresso di Zogno, nei pressi delle Grotte delle meraviglie. Dopo circa un anno di lavori,l’apertura è prevista entro aprile. Soldi dall’Europa La «Baita» è ospitata in un edificio privato, ristrutturato e rialzato per dare una forma più «rurale», con un intervento di 94 mila euro (fondi europei per la valorizzazione delle tipicità locali), compresi materiale informativo, arredo e attività didattiche. Gli spazi utilizzati saranno a piano terra (accanto al negozio di caminetti), la parte in legno soprastante è stata realizzata solo per dare una forma simil baita all’immobile. «Nasce sulla falsariga di strutture per esempio già esistenti in Trentino – spiega il presidente della Comunità montana Alberto Mazzoleni –. Il turista, prima di lasciare la valle, potrà fermarsi per portare a casa un ricordo o un prodotto della nostra terra. A iniziare dai formaggi, nostra principale ricchezza».

CONTINUA ARTICOLO »