Miti di Zogno, due anni di Cassa in deroga

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Raggiunto l’accordo al ministero del Lavoro per 66 lavoratori, dopo che l’azienda ha delocalizzato la produzione in Ungheria. È arrivato ieri da Roma il via libera per un ulteriore anno di Cassa in deroga alla Miti di Zogno, dopo il primo periodo che scadrà tra dieci giorni. I sindacati hanno infatti siglato l’accordo al ministero del Lavoro che prevede sicuramente il primo anno di ammortizzatore per i 66 lavoratori di Zogno (in gran parte donne), ma che implicitamente ne sottintende anche un secondo, visto che sarebbe già stato individuato il personale che lascerà l’azienda entro il 2010, permettendo così altri 12 mesi di «ossigeno», con scadenza il 18 gennaio 2012.

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La Miti in crisi chiude Zogno e delocalizza in Ungheria

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miti_loghino_thumbnailDoccia fredda per le 72 lavoratrici. Il sindacato: faremo di tutto per tutelarle. Il presidente Polli: scelta dolorosa, trattativa in corso con un gruppo lombardo. Ancora una chiusura «pesante» in vista per la valle Brembana: la Miti, specializzata in tessuti indemagliabili ed elasticizzati, una delle aziende storiche insieme all’adiacente Manifattura Val Brembana, chiuderà la sede di Zogno entro settembre, mantenendo ancora attiva la succursale di Urgnano.

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Sciopero alla Miti di Zogno contro gli esuberi

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Miti Zogno Sciopero immediato ieri e fermata per l’intera giornata di oggi. È la decisione presa in assemblea dai lavoratori della Miti Spa (Manifattura italiana tessuti indemagliabili) di Zogno dopo l’annuncio di una riorganizzazione che porterebbe a 34 esuberi su 75 addetti in Val Brembana e a 7 su 170 a Urgnano. I lavoratori del primo turno e della giornata ieri si sono fermati subito dopo la prima assemblea, dalle 10,30 in poi. Per il secondo turno e il notturno la protesta è stata indetta per le ultime quattro ore. Oggi lo sciopero è di otto ore, con presidio dalle 8 alle 12 davanti all’azienda.

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