Lago del Bernigolo una settimana per la pulizia

Moio de Calvi Non commentato »

bernigolo1Moio de’ Calvi – Dovrebbe essere la volta buona. Riprendono da domani le operazioni del «Piano di recupero della capacità di invaso del bacino del lago del Bernigolo», posto in territorio di Moio de’ Calvi, in alta Valle Brembana. La pulizia avrebbe dovuto essere completata già lo scorso anno, ma le forti piogge che avevano caratterizzato il fine inverno 2014 avevano imposto una serie di rinvii. Ora il momento stagionale è di nuovo favorevole e l’articolato progetto, coordinato attraverso un tavolo tecnico istituito alla Sede territoriale della Regione Lombardia (Ster) di Bergamo è stato riavviato. Lo scorso novembre una prima fase operativa ha provveduto a una «fluitazione sperimentale in corso di evento di piena», cioè al rilascio controllato di detriti nelle acque del Brembo a valle della diga del Bernigolo, attraverso progressivi svuotamenti a quote stabilite.

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Cava di marmo arabescato, estrazione solo sotterranea

San Giovanni Bianco Non commentato »

valparina5San Giovanni Bianco – «Le possibilità di tornare a cavare marmo arabescato orobico sono buone. Ci crediamo. Attendiamo il responso alle nostre osservazione presentate al commissario». Il sindaco di San Giovanni Bianco Marco Milesi è ottimista: il Comune, proprietario della cava Corna d’Albe, punta a tornare in miniera, a estrarre 3.500 metri cubi l’anno del prezioso marmo rosso, ma anche grigio e rosa. Il progetto presentato era compatibile sia col piano cave provinciale del 1999 sia con quello del 2008, quest’ultimo poi sospeso. «Nella bozza presentata dal commissario però – continua il sindaco – è cambiata la perimetrazione dell’area, e la possibilità estrattiva per il nostro Comune si è ridotta. Probabilmente si è visto che negli anni nessuno ha cavato in quell’area – nonostante la presenza di materiale – anche perché il Comune aveva in essere un contenzioso (ora risolto, ndr) e la richiesta era bassa. Il commissario, quindi, ha mantenuto la volumetria complessiva di un milione di metri cubi ma ha ridimensionato la perimetrazione della cava comunale. Abbiamo presentato le necessarie osservazioni e siamo in attesa. Entro fine anno dovremmo sapere se la nostra proposta è stata accettata».

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Sanpellegrino racconta in numeri il suo impegno per l’ambiente

San Pellegrino Terme Non commentato »

San Pellegrino Terme – La Giornata Mondiale dell’Ambiente, che si celebra ogni anno il 5 giugno, è stata istituita dall’Onu per riflettere sulle azioni che ognuno di noi può compiere per migliorare le condizioni del proprio ambiente. L’Italia, per caratteristiche geologiche e conformità territoriale, ha a disposizione una grande quantità d’acqua, un bene semplice, ma di valore inestimabile, da preservare. Il Gruppo Sanpellegrino è da sempre impegnato, con responsabilità e passione, nella valorizzazione di questo bene primario per il pianeta, con la consapevolezza di essere il principale produttore di acqua minerale nel Paese e di avere degli obblighi precisi verso l’ambiente e il consumatore finale. Infatti, sviluppo e progresso, hanno in Sanpellegrino uno stretto legame con l’utilizzo responsabile delle risorse, il rispetto dell’ecosistema e delle persone. Questo impegno parte proprio dagli stabilimenti, dove importanti interventi hanno permesso di ridurre l’impatto ambientale della produzione. Tutto questo si traduce in numeri, infatti, dal 2008 al 2013, il Gruppo Sanpellegrino è riuscito a ridurre:

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Isola di Fondra: L’energia elettrica arriva dall’acquedotto

Isola di Fondra Non commentato »

acqua-fondraIsola di Fondra – Porte aperte a Isola di Fondra alla centralina idrica dell’acquedotto nel territorio della Valle di Pietra Quadra. I cittadini e appassionati sono stati accompagnati nella visita alla centralina di proprietà comunale. Una struttura senza nessun impatto ambientale, con l’acqua utilizzata per far girare la turbina che torna subito nelle condotte dell’acquedotto. La turbina è stata installata a monte del bacino di accumulo, prende l’acqua dall’acquedotto rilasciandola di nuovo nelle tubazioni e poco distante è stata realizzata la cabina dell’azienda Enel, alla quale sarà ceduta la produzione elettrica.

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