Nasce la Baita della cultura brembana

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Valle Brembana – Ospiterà i prodotti tipici della Valle Brembana, dai formaggi al miele, fino alle mele. Quindi l’artigianato, materiale informativo- promozionale ma anche attività didattiche rivolte a studenti e villeggianti. È la «Baita della cultura brembana », voluta dalla Comunità montana all’ingresso di Zogno, nei pressi delle Grotte delle meraviglie. Dopo circa un anno di lavori,l’apertura è prevista entro aprile. Soldi dall’Europa La «Baita» è ospitata in un edificio privato, ristrutturato e rialzato per dare una forma più «rurale», con un intervento di 94 mila euro (fondi europei per la valorizzazione delle tipicità locali), compresi materiale informativo, arredo e attività didattiche. Gli spazi utilizzati saranno a piano terra (accanto al negozio di caminetti), la parte in legno soprastante è stata realizzata solo per dare una forma simil baita all’immobile. «Nasce sulla falsariga di strutture per esempio già esistenti in Trentino – spiega il presidente della Comunità montana Alberto Mazzoleni –. Il turista, prima di lasciare la valle, potrà fermarsi per portare a casa un ricordo o un prodotto della nostra terra. A iniziare dai formaggi, nostra principale ricchezza».

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Zogno fuori dal primo tunnel, il secondo entro fine anno

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Inaugurazione-Variante-Zogno16Zogno – Mancano dieci minuti alle 15 quando l’escavatore fa breccia nell’ultimo diaframma della galleria di Zogno. Scattano flash e applausi. Per la Valle Brembana una tappa importante. Lo scavo per il primo tunnel della variante, iniziato nel maggio 2012, è concluso. A suggellare l’evento il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, arrivato puntualissimo all’ingresso sud del cantiere, accompagnato dall’assessore regionale alle Infrastrutture Maurizio Del Tenno e dall’assessore al’Ambiente Claudia Maria Terzi. Con loro il presidente della Provincia Ettore Pirovano e assessori, il senatore Giacomo Stucchi, una dozzina di sindaci della valle e tutte le imprese che, in subappalto, stanno lavorando sulla nuova strada.

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Zogno in grotta da dieci anni “Speleologi” a quota 20 mila

Zogno Non commentato »

grotte-delle-meraviglieZogno – Ventimila «speleologi» in dieci anni: domani il «Gruppo speleologico grotte delle Meraviglie» di Zogno festeggerà i due lustri dalla riapertura del primo complesso carsico turistico della Valle Brembana e uno dei primi in Italia. Nella nostra provincia, infatti, fu il primo a essere scoperto e attrezzato per la visita al grande pubblico. Era il 1932 quando la cavità venne esplorata da Ermenegildo Zanchi: sette anni dopo le grotte, illuminate da un impianto elettrico, divennero visitabili a tutti. Tra chiusure e riaperture alterne, le grotte vennero recuperate dal Comune e di nuovo rese accessibili dieci anni fa.

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Scivola in riva al Brembo, ferito pescatore di Zogno

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Zogno – Brutta avventura venerdì per un pescatore di Zogno. Era in riva al Brembo, in località Grotte delle Meraviglie, quando è scivolato per quasi sei metri su rovi e rocce. È accaduto verso le 17 a Matteo Ferrari, 25 anni di Endenna di Zogno, pescatore dall’età di sei anni. «Ho perso l’equilibrio e sono precipitato sulla scarpata, finendo su spuntoni di rocce – spiega –. Sono scivolato sulla neve e son finito giù. In tanti anni non mi era mai capitata una sventura simile». È finita con diverse contusioni e una frattura del bacino. «Appena scivolato pensavo di rimettermi in piedi e risalire la scarpata – precisa Ferrari –, purtroppo mi sono accorto che non riuscivo più a muovermi e il dolore andava aumentando. Fortunatamente avevo il cellulare nella tasca del gilet, ho quindi avvertito i soccorsi».

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