Boom di giovani atleti: tiro con l’arco e canoa sul Brembo i preferiti, con più di 100 iscritti. Il tempo instabile non ha tenuto a casa gli sportivi che hanno preso d’assalto, domenica scorsa, una San Pellegrino trasformata in palestra a cielo aperto. In tanti non si sono lasciati sfuggire l’occasione per una discesa in canoa sul Brembo, ma nemmeno per tirare con l’arco o farsi una più tradizionale partita a beach volley o a tennis. La «10 ore di sport e solidarietà » ha così fatto il pieno, soprattutto di bambini, arrivati insieme ai genitori da tutta la Bergamasca e anche dal Milanese. Per avere un’idea dell’affluenza basta dire che la manifestazione – promossa dall’Unione sportiva della cittadina con il supporto e la collaborazione di Regione, Provincia, Comunità montana, Comune, Csi, Avis e «L’Eco di Bergamo» e di un buon ventaglio di aziende della valle – ha visto tra le discipline più gettonate l’arrampicata in palestra, con più di 100 iscritti, superata dai 112 della canoa, dai 117 schiacciatori e via ricevendo di beach volley e dai 132 che hanno imbracciato l’arco, per sognare di trasformarsi in un Robin Hood dei tempi nostri, nel giardino del Grand Hotel.
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