Valle Brembana: Tempo delle mele: corso di potatura

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Moio dè Calvi – L’Afavb, l’associazione che raduna oltre duecento della , questa mattina propone al nuovo campo scuola «Arcobaleno delle » di Moio de’ una dimostrazione pratica di potatura, curata dal tecnico Adriano Gadaldi. L’Afavb, presieduta da Davide , da ormai 20 anni porta avanti un progetto di recupero a coltura di aree montane. «Abbiamo fatto passi importanti a livello qualitativo e quantitativo – conferma il presidente – e vogliamo continuare a crescere. Fra i nostri fiori all’occhiello c’è la recente concessione, da parte della , del marchio di qualità “”».

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Il panettone ora è doc brembano

San Pellegrino Terme Non commentato »

Panettone-Valle-BrembanaSan Pellegrino Terme- Un biglietto da visita ricercato, gustoso e anche… natalizio. È sempre al lavoro in l’Associazione di frutticoltori e agricoltori (Afavb) che riunisce oltre 200 appassionati, fautori dell’agricoltura di e delle mele della Valle . Per il gruppo presieduto da Davide , sindaco di Moio, è arrivata nei giorni scorsi l’ufficialità del «marchio di qualità e tipicità» della Valle , concesso con delibera formale della . Il bollino «doc» con il logo dei ponti di andrà non soltanto sulle mele, a partire dal prossimo raccolto, ma anche al panettone brembano, preparato con mele della Valle Brembana. L’idea, sperimentata lo scorso anno e ora ampliata a grande richiesta, è di Francesco Zurolo, docente all’istituto di San Pellegrino e titolare della gastronomia-pasticceria «Gusto Dolce & Salato», nel centro storico della città termale.

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In cinquemila per gustare le mele orobiche

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Piazza Brembana – Dapprima sono state contingentate (non più di quattro chili a testa), poi sono inevitabilmente andate esaurite. Clamoroso sold out a Piazza per la terza edizione della Sagra della mela organizzata dall’Afavb (Associazione frutticoltori e agricoltori della Brembana) di concerto con la Pro loco. Se qualcuno cercava conferme alla bontà del lavoro intrapreso dal gruppo guidato da Davide , che è anche sindaco di Moio, non può non averle trovate nei due giorni di festa proposti nel fine settimana, complice un di rara suggestione, che hanno visto almeno cinquemila presenze.

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Mele, produzione brembana in crescita: 3.000 quintali

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Moio dè Calvi – Una produzione «decollata» quella delle in e che in meno di vent’anni è arrivata a produrne oltre 3.000 quintali. Sabato l’Associazione , agricoltori della Brembana ha presentato il «campo scuola» realizzato a Moio de’ : qui nel 1993 nacque il sodalizio che nel 2007 assunse veste giuridica con l’approvazione dello statuto. Un’attività intensa quella ’associazione, che ebbe inizialmente la finalità di condividere la comune passione per la frutticoltura, sfruttando terreni incolti. Con il trascorrere degli anni però la «famiglia» è cresciuta ed allargata sul territorio, raggiungendo la ragguardevole soglia di 180 soci produttori di frutta e 130 sostenitori (comunque conduttori di piccoli frutteti), assumendo un ruolo economico significativo, specie in tempi di crisi come questa.

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Comunità Montana Valle Brembana, Calvi presidente dell’assemblea

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Davide è il nuovo presidente ’assemblea alla di , causa le dimissioni per passaggio ad altro incarico di . Il nuovo presidente dell’assemblea – da non confondere con il presidente della Comunità montana che resta – è sindaco di Moio de’ Calvi ed è l’unico componente rimasto ancora dal momento della costituzione dell’ente comunitario avvenuta nel 1973.

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Bim, l’attacco di Moio dè Calvi: Via i Comuni di pianura

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Moio de’ Calvi – «Fuori dal Bim i Comuni non montani». La battaglia di Moio de’ contro il Consorzio nato nel 1956 va avanti ormai da nove anni. E, grazie al suo vulcanico sindaco Davide , non conosce tregua. Visto che, a ogni assemblea dei soci, il primo cittadino brembano torna a ribadire le sue convinzioni. Un passo indietro: il Consorzio del Bacino imbrifero montano del lago di Como e dei e Serio (128 comuni) è nato per la riscossione dei sovraccanoni dovuti dai proprietari di al di sopra dei 500 metri e con produzione oltre i 220 kw/h. Soldi che poi il Consorzio ridistribuisce ai Comuni. Prima e fondamentale obiezione di Moio: «Dei 128 Comuni – dice il sindaco – ben 78 sono sotto i 500 metri di altitudine o non hanno idroelettrici come previsto per legge, quindi ne approfittano per ricevere finanziamenti che non gli spetterebbero». Seconda accusa di : «I soldi destinati alla così vanno ad altri Comuni – dice –. L’energia prodotta dalla centrale di Moio garantisce annualmente al Bim fondi per oltre 424 mila euro, ovvero la prima entrata per il Consorzio.

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