Zogno riscopre l’arte delle sue 17 chiesette

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Nasce a Zogno un itinerario di architettura religiosa tra le chiese di San Bernardino, San Sebastiano, San Cipriano, e ancora della Natività di Maria Vergine, della Madonna di Lourdes e altre. Osserva Angelo Curnis, assessore alla Cultura del : «Sul nostro territorio sono presenti 17 chiesette collocate nelle frazioni del paese, ciascuna con una sua festa che viene ogni anno celebrata dai contradaioli. Parliamo di chiese che vengono regolarmente utilizzate e non soltanto in occasione delle feste dei patroni. Ben 17, di cui otto dedicate ai santi e nove alla Vergine. È un patrimonio di architettura religiosa di rilevante significato storico e culturale oltre che, ovviamente, artistico. Patrimonio che completa quello più vasto comprendendo le chiese parrocchiali e le santelle, anch’esse numerose. Ciascuna ha una propria storia devozionale custodendo alcune importanti opere d’arte pittorica, meritevoli di essere conosciute oltre che dalla comunità locale, dai turisti e dai cultori della storia della ». La più antica di queste costruzioni è la chiesa di San Bernardino, risalente al 1400 e collocata nell’omonima frazione che sta a ridosso della provinciale, alla periferia di valle del paese. Le altre si collocano nei secoli seguenti, la più recente è quella del Derò, verso San , costruita in sostituzione di quella settecentesca distrutta dall’alluvione del 1987 e presso la quale sgorgava una dall’acqua ritenuta miracolosa.

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Giugno 2014: San Pellegrino cambia volto

-Speciale Rilancio S.Pellegrino 7 Commenti »

San – Apriranno le terme. Fra sei mesi pronti teatro e restyling del Casinò. Per l’area benessere il cronoprogramma è nero su bianco. «Sparita» la facciata ’antico albergo. Il sindaco : «Si rinnova la parte storica del paese. Per gli spettacoli struttura da 4,6 milioni». Il tanto atteso centro termale di San Pellegrino spalancherà le porte nel giugno del 2014. E alla vigilia del 2015 la scoprirà se la promessa di un rilancio turistico ed economico potrà effettivamente trasformarsi in concreta realtà. Il cronoprogramma è stato appena confermato. Intanto anche il lavoro su altri interventi avviati dal Comune per ridare nuova linfa alle bellezze del paese si fa serrato: a maggio di quest’anno sarà riaperto il Casinò, oggi oggetto di manutenzioni, ed entro luglio sarà inaugurato il nuovo teatro che lo affianca.

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Si recupera l’alpeggio sul monte Menna

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Menna-ValbonaA Serina l’alpeggio è patrimonio indiscutibile dei territori montani, in particolare per aree nelle quali la zootecnia bovina è ancora fiorente, e in questa situazione si trova la che tuttora vanta un patrimonio zootecnico di tutto rispetto. Sono numerose, infatti, le aziende che in estate portano le mandrie al pascolo in . Nel nostro caso si fa riferimento all’alpeggio del monte Menna di proprietà del , che ne possiede pure altri sulle . Il Comune è intenzionato a migliorarlo, inserendo nel discorso anche il recupero già finanziato a suo tempo dal Piano di sviluppo rurale, ottenuto tramite il Gruppo di azione locale della . Sempre dalla medesima fonte arriva il finanziamento per i nuovi lavori sulle pendici del Menna.

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Sindaco dal 1960 a Valtorta “Non ho mai preso lo stipendio”

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caso nazionale per la longevità amministrativa ma anche per il volontariato in politica. L’unica indennità dalla . «La mia ? La Provvidenza». Dal 1955, quando aveva appena 22 anni, siede nei banchi del Consiglio comunale di . Solo i primi cinque da consigliere e tutti gli altri da sindaco, tranne una breve pausa da vice (ma solo sulla carta) dal 2004 al 2009. È un caso unico in , ma con tutta probabilità anche in Italia. Al Guinness della longevità amministrativa si aggiunge quello ’indennità. In questo caso, però, è un record al contrario rispetto all’attuale classe politica: non ha mai preso una lira o, se vogliamo, un euro. Insomma, una figura in via di estinzione.

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Villa Funicolare di San Pellegrino

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 San Pellegrino Terme – Si inaugura sabato 29 settembre, alle ore 17.00, la rinnovata villa ’ex funicolare di San Terme, restaurata a cura del Comune e dallo stesso messa a disposizione del Culturale che ne ha fatto la propria sede sociale. Il restauro, progettato dall’arch. Enrico Giuseppe Mazzoleni ed eseguito dall’Impresa Ars Restauri di , ha comportato un costo complessivo di 375 mila euro, di cui 209 mila con finanziamento regionale, 10 mila con finanziamento e il resto a carico dell’Amministrazione Comunale. Il Centro Storico Culturale ha accolto con soddisfazione la proposta del Comune di San Pellegrino di mettere a disposizione a titolo gratuito la Villa Funicolare, ritenendo l’offerta un segno di stima e di riconoscimento della decennale attività che sta svolgendo in Valle a favore della cultura. La consegna è avvenuta nella scorsa primavera e subito i dirigenti del Centro, avuto il parere favorevole dell’Assemblea dei Soci, si sono dedicati ad arredarlo per farne la propria sede sociale.

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Giù l’ex hotel, cantiere aperto, Fonte sorvegliata dai sismografi

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San Pellegrino Terme – Telecamere della Rai e interviste agli amministratori. Lo «smontaggio» ’ex Terme di San , non ancora iniziato, ieri ha già attirato l’attenzione dei media oltre la nostra provincia. Ma siamo ancora alle fasi iniziali, quelle dell’allestimento del cantiere. La «decostruzione» vera e propria dell’edificio, come è stata chiamata dal gruppo , inizierà solo tra alcuni giorni. Ieri, intanto, c’è stata la consegna ufficiale dei lavori alla Despe di Torre de’ Roveri, specializzata in questo tipo di interventi (si occupò anche della demolizione degli ex stabilimenti ), in una riunione avvenuta nella sede dell’ex Azienda autonoma con amministratori pubblici, dirigenti dell’azienda di acque minerali e gruppo .

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