Assessore al Territorio: Contraria ad apertura Casino’ San Pellegrino Terme

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Casino-San-Pellegrino-Terme4San Pellegrino Terme – Viviana Beccalossi, assessore al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo della Lombardia, si dice contraria all’apertura di nuovi Casinò in Italia. Tema questo di cui si discute amche in merito alla possibilità che l’articolo 14 della Delega Fiscale possa comprenderne la regolamentazione. Sul piatto c’è anche l’apertura del Casinò di San Pellegrino Terme, appoggiata da molti parlamentari leghisti e di centrodestra. “È passata una mozione in regione a favore dell’apertura del casinò di San Pellegrino Terme. Ma io personalmente ritengo che già oggi i lombardi abbiano mille possibilità per giocare”, spiega al VELINO. “Abbiamo slot machine ovunque e non è un caso se siamo intervenuti come regione con una legge molto severa per aiutare quei cittadini che sono malati di ludopatia”. Secondo l’assessore lombardo “ogni occasione per giocare, anche lecitamente, è da evitare. Mi è chiaro – precisa – come nei casinò ci siano molte più regole di quante non ci siano nei bar e nei locali dove si gioca con le slot machine. Ma dato che si gioca comunque troppo e in troppi posti, non vedo l’esigenza di aprire nuovi casinò”.

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San Pellegrino Terme – Il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato, con 28 voti favorevoli, 22 contrari e un astenuto, la mozione 348 esprimendo così parere favorevole alla riapertura della casa da gioco nel Comune di San Pellegrino Terme. La mozione, presentata dal consigliere Roberto Bruni (Patto Civico) è stata sottoscritta dai colleghi bergamaschi Mario Barboni, Jacopo Scandella, Silvana Santisi Saita, Roberto Anelli, Angelo Capelli, Elisabetta Fatuzzo, Alessandro Sorte e anche dalla consigliera Lara Magoni e chiede che il Consiglio si faccia promotore presso il Governo affinché venga rilasciata una autorizzazione di natura amministrativa all’apertura della Casa di Gioco.

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San Pellegrino ci riprova, lasciateci riaprire il casinò

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San Pellegrino Terme – «Di fatto il divieto penale ad aprire case da gioco è stato tacitamente abrogato dallo stesso legislatore che, negli ultimi anni, ha promosso varie forme di gioco d’azzardo. Nulla vieta, quindi, che si autorizzi la riapertura di nuovi casinò oltre ai quattro già in funzione». Questa la sostanza delle motivazioni, contenute in 24 pagine, che il Comune di San Pellegrino invierà oggi al ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, per sostenere ancora una volta la riapertura della propria casa da gioco, chiusa dal 1917. Già una decina d’anni fa – ma allora tramite l’Associazione nazionale incremento turistico (che riunisce le città già sedi di casinò) – il Comune inviò simile istanza supportata da uno studio legale. Non si ottenne nulla, ma oggi i tempi sembrano essere cambiati. Tante, nei tempi anche recenti, le richieste personali del sindaco Vittorio Milesi ai vari ministri che, in ultima analisi, però, rimandavano il problema al legislatore. Ora il Comune è pronto ad andare fino in fondo, ricorrendo, in caso l’istanza fosse respinta, al Tar e al Consiglio di Stato.

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San Pellegrino Terme – San Pellegrino insiste: dopo aver scritto al ministro Maroni nel 2010, a Berlusconi e ai ministri Brambilla e Tremonti nel 2011, quindi a Monti nel novembre scorso e, di seguito, ai ministri Terzi di Sant’Agata (Esteri), Cancellieri (Interni), Gnudi (Turismo), Passera (Economia) e Ornaghi (Cultura), lo scorso aprile si è di nuovo rivolto ai dicasteri dei Beni culturali e al ministro degli Esteri. Richiesta: la riapertura della casa da gioco. «Se Berlusconi e relativi ministri non hanno mai riposto – dice il sindaco Vittorio Milesi – il governo Monti si degna almeno di una nota. Ma ogni ministro, in sostanza, pur dimostrando interesse e approvando le nostre ragioni, rimanda sempre la soluzione a colleghi ministri o al Parlamento».

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