La Notte Bianca di fine Estate a Zogno

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 Zogno – Associazione esercenti di Zogno “Punto Amico” e Comune di Zogno in collaborazione ed in occasione del 160° della fondazione della Premiata Banda di Zogno organizzano per il 25 agosto 2012 la “Notte Bianca di fine Estate”. Mettetevi comodi dalle 20 alle 2 è in programma un mix di eventi nel “salotto” del centro storico di Zogno e nelle diverse location degli spazi della movida Zognese . Una serie di spettacoli rivolti a famiglie, giovani e meno giovani; numerose attrazioni per non rimanere mai fermi ma con il gusto di continuare la scoperta dello spettacolo che si rinnova per tutta la notte . La manifestazione continua nel coinvolgere spazi nuovi e si allarga andando ad occupare nuove contrade e vie parallele alla strada provinciale 470, come via Circonvallazione, via Pietro Ruggeri, via degli Alpini, via XXV Aprile ed altro ancora.

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La Spina, tesoro per le coscienze

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San Giovanni Bianco – «L’amore di Dio accolto in noi: questo il miracolo che ogni giorno tutti possono vivere. Allora il prodigio della fioritura che, in particolari circostanze, si verifica sulla Sacra Spina, diventa il segno del prodigio dell’amore di Dio nei nostri cuori». La chiesa parrocchiale di San Giovanni Bianco è stracolma di fedeli, tanti sono sul sagrato e nelle strade vicine. Il vescovo Francesco Beschi ha appena concluso la processione e si rivolge a loro. Parla della reliquia che evoca «il dolore, il male come limite dell’esistenza e frutto dell’uomo. Ma non basta posare gli occhi sulla Spina. Bisogna vedere anche dove è inflitta quella Spina, sul capo di tanti uomini». Quindi la Spina che evoca «la corona di un re, un potere che, spesso, in nome della legge economica, ci porta a vivere periodi di forte preoccupazione».

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Sacra Spina, festa di luce per tutta la Valle Brembana

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San Giovanni Bianco – Sarà di nuovo tripudio di luci e botti stasera, a San Giovanni Bianco. Tutto in onore della Sacra Spina, la reliquia della corona di Cristo che il paese conserva gelosamente dal 1495, l’anno in cui il soldato Vistallo Zignoni la portò da Venezia. Una tradizione, quella legata alle cerimonie religiose e profane, che negli anni non ha conosciuto cedimenti attirando sempre migliaia di fedeli. Sarà così, probabilmente anche stasera e domani, per gli appuntamenti clou, a conclusione di nove giorni di preghiera. Alle 16, nella chiesa prepositurale, la Messa di apertura della festa presieduta dal prevosto don Luigi Manenti e accompagnata dal canto della «Corale dell’Amicizia» di Costa Serina.

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Sacra Spina, 516 anni di devozione

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San Giovanni Bianco – «Dalla Sacra Spina arriva un messaggio di speranza: tutto si può convertire in bene, anche quello che è uno strumento di morte e dolore come una spina. La reliquia che custodiamo è il segno di un amore che non finisce, della Grazia di Dio che fa scaturire la vita anche dalla morte». Il parroco don Luigi Manenti è appena tornato dall’ospedale di San Giovanni Bianco dove si è recato con la Sacra Spina, il segno del dolore che redime portato in mezzo ai sofferenti. «È sempre un momento molto toccante – dice don Luigi – per i malati ma anche per i parenti. Per tutti, questa visita, è come una carezza dello Spirito: anche i medici e gli infermieri si fermano per baciare la reliquia».

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