Ambientalisti e amanti dei Parchi sono a Milano stamattina dalle 10.30, davanti al Pirellone per manifestare la propria contrarietà all’emendamento 13 bis alla legge urbanistica regionale numero 12. Al presidio, le associazioni ambientaliste aggiungono un appello ai parlamentari italiani e una richiesta di moratoria dell’emendamento «ammazzaparchi». E con loro si schierano i presidenti dei Parchi regionali della Lombardia. Il Fondo per l’ambiente italiano (Fai), Federparchi, Italia Nostra, Legambiente e Wwf Italia chiedono dunque all’assessore regionale all’Urbanistica Davide Boni il ritiro dell’emendamento 13 bis che prevede la possibilità da parte dei Comuni di richiedere varianti al piano territoriale di coordinamento del parco, varianti che, se respinte dall’ente gestore del parco, possono essere sottoposte alla Giunta regionale.

Questo, sostengono le associazioni unite, delegittima completamente gli enti parco e i rispettivi piani territoriali che in tal modo diventano oggetto di pianificazione territoriale, che spesso corrisponde a lottizzazione a fini edificatori. Per gli ambientalisti l’approvazione di questi emendamenti determinerebbe un nuovo quadro in cui le aree protette regionali (sono 24 i Parchi lombardi) verrebbero completamente compromesse a favore di un’ampia espansione edilizia sul loro territorio. Ma, come detto, le associazioni non si limitano alla manifestazione odierna: Italia Nostra ha inviato un appello ai parlamentari italiani chiedendo loro di attivarsi perché i proponenti ritirino gli emendamenti alla legge 12 «che costituiscono una minaccia per i Parchi lombardi.

Inoltre sollecitano il Parlamento a impegnarsi per una direttiva nazionale sulla gestione delle aree protette perché il cattivo esempio della Regione Lombardia non faccia scuola e di operare perché siano introdotti nei programmi dei loro partiti, in vista delle prossime elezioni «espliciti riferimenti alla tutela delle aree protette e al contenimento del consumo di suolo nell’intero Paese.

Decisamente preoccupati per l’emendamento che dovrebbe passare al vaglio del Consiglio regionale proprio oggi, i presidenti dei Parchi lombardi tra cui i bergamaschi Agostino Agostinelli (Adda Nord), (Parco delle Orobie Bergamasche) e Gianluigi Cortinovis (Parco dei Colli), i quali propongono «una moratoria nell’iter di approvazione che rinvii alla nuova amministrazione regionale, varato lo statuto regionale, la modifica dell’attuale assetto di competenze tra Parchi e Comuni, in modo che la materia possa essere trattata senza strumentalizzazioni con la serenità e la serietà che si conviene a scelte da cui dipende il futuro dei Parchi lombardi e la tutela di un territorio già pesantemente afflitto dal consumo dei suoli.

L’Eco di