– «La riorganizzazione va bene, ma il presidio di San deve aprire prima del tempo indicato, almeno nei primi mesi del 2012, e non alla fine del 2012 o all’inizio 2013, come ci è stato detto. Perché rimanere senza quell’ambulanza vuol dire lasciare scoperta la media-bassa Valle Brembana e la cosa sarebbe preoccupante per la popolazione». A parlare è il presidente della Comunità montana Valle Brembana, , a riguardo del previsto riordino del servizio 118 annunciato dall’Agenzia regionale emergenza urgenza (Areu).

La riorganizzazione
Riordino che prevede un’ambulanza di base diurna a San Pellegrino (da fine 2012, inizio 2013) e una per 24 ore a , quindi un’auto medica per 24 ore all’ospedale di San Giovanni Bianco. Attualmente sono attive un’ambulanza a (notturna) e un’ambulanza medicalizzata (per 24 ore) a San Giovanni Bianco. «Nel momento in cui davvero tutte le postazioni saranno aperte, allora sì la Valle Brembana potrà confermare di avere un mezzo in più (e cioè l’automedica), ma senza il presidio di San Pellegrino la situazione non è equilibrata – dice Mazzoleni –. Mi sono stati spiegati i criteri con i quali sono state portate avanti le scelte di dislocazione delle ambulanze: stando all’esperienza di Areu il medico sull’ambulanza era “sprecato” mentre l’automedica consente una velocità di intervento prima non concessa dall’ambulanza. La cosa ci sta bene, anche perché l’apertura del presidio a compenserebbe l’assenza dell’ambulanza da San Giovanni Bianco. Ma la chiusura della postazione di Zogno deve essere compensata dall’apertura di San Pellegrino: quest’ultima sarebbe in previsione infatti per la fine del 2012 ma siamo del parere che la data debba essere anticipata almeno ai primi mesi dell’anno. A prescindere dai costi vogliamo garanzie in merito a questo punto perché ne va della salute della popolazione della media e bassa Valle Brembana».

: ci sarà Villa d’Almè
Replica Oliviero Valoti, responsabile del 118 di : «Il motivo per cui l’ambulanza di base diurna non sarà attivata subito a San Pellegrino bisogna chiederlo ad Areu. Evidentemente ci sono motivazioni di carattere economico. I soldi non ci sono ancora tutti e occorre guardare alle priorità. Comunque sia la postazione di San Pellegrino è considerata necessaria e sarà attivata».

E Valoti ricorda poi come in «soccorso» alle ambulanze di stanza nel territorio della Comunità montana Valle Brembana arriverà anche quella di Villa d’Almè. «Attualmente è attivo un servizio “a gettone” – dice Valoti – totalmente basato sul volontariato. Il servizio, generalmente, è disponibile qualche sera e poi nei weekend. Con la riorganizzazione del servizio, a Villa d’Almè, è prevista un’ambulanza 24 ore su 24 che coprirà anche media e bassa Valle Brembana».
Valoti conferma, quindi, come il servizio in Valle Brembana, rispetto all’attuale situazione, sarà comunque migliorato.

 L’Eco di Bergamo