Subito al lavoro dopo la frana in Val Serina
Algua Articolo letto da 70 Utenti - Pubblicato il 25 Aprile 2008SERINA - Cominceranno in tempi brevi i lavori di rimozione nell’alveo del torrente Serina di una grande massa franosa precipitata per l’erosione della sponda del corso d’acqua, a causa di infiltrazioni dopo le recenti piogge. Il movimento è avvenuto nella notte tra lunedì e martedì, in località Rosolo di Serina, dove è in fase di completamento la costruzione di un grosso edificio destinato a ospitare un’azienda produttrice di serramenti in plastica. Della frana è stato avvisato il sindaco Michele Villarboito che ha assunto le misure del caso. Mi sono immediatamente recato sul posto insieme ai miei tecnici, per constatare l’entità del fenomeno - ha osservato Villarboito -: abbiamo potuto quantificarne la consistenza, che è notevole.
È franata in alveo, trascinandovi la strada di accesso all’area, una scogliera per un tratto di 150 metri di lunghezza per 20 di altezza e 3 di larghezza. Ho avvisato prontamente la Ster (ex Genio civile) che ha inviato sul posto i tecnici Mauro Fenice e Marco Gratton che hanno poi relazionato circa l’accaduto al dirigente Claudio Merati che in giornata, sentita la Regione, ha autorizzato un intervento di somma urgenza che prenderà il via al più presto. Si comincerà con la pulizia del torrente, onde evitare intasamenti al defluire delle acque. Al momento non ci sono intralci che potrebbero però verificarsi in caso di nuove abbondanti precipitazioni e conseguente piena del torrente. È già stata individuata nell’impresa Ghisalberti Felice l’esecutrice dei lavori.
L’azienda vuole insediarsi subito
Ci preme recuperare al più presto la situazione - ha spiegato ancora il sindaco - perché l’azienda che occuperà l’area è già pronta ad assumere una trentina di addetti, fatto importantissimo per l’occupazione e l’economia della Valle Serina, un’opportunità che non si intende rinviabile per il rilancio della nostra valle.
L’intervento è di somma urgenza - ha precisato a sua volta Merati, data la delicatezza dovuta alla natura del materiale franato: si eseguirà un primo intervento per 75 mila euro finalizzato contestualmente alla rimozione del materiale per garantire il regolare deflusso delle acque del torrente e alla ricostruzione di una settantina di metri di difesa spondale con una robusta scogliera di contenimento del terrapieno che prevenga altri eventuali possibili smottamenti.
Tale intervento è urgentissimo e preparatorio a un secondo di ripristino della situazione ante smottamento. Non ci sono stati problemi di viabilità per la zona perché il tratto di strada finito nel torrente fa riferimento esclusivamente all’area sulla quale sta sorgendo il fabbricato, destinato ad accogliere la nuova azienda. Ed è una strada comunale, per cui per la ricostruzione sarà competente il Comune, come peraltro il consolidamento della scogliera di sostegno dell’area di proprietà privata servita dalla strada.
L’Eco di Bergamo
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