Strade delle ferie code a Zogno e Clusone
-La Valle Brembana, Zogno Articolo letto da 408 Utenti - Pubblicato il 12 Agosto 2007
Strade delle ferie, code a Zogno e Clusone
Valle Brembana: ancora disagi, ma a breve riapre la via del centro. E in Valle Seriana cantiere sprint per la variante. Traffico intenso verso le località di villeggiatura della Bergamasca e ancora un weekend di «passione» per gli automobilisti della Valle Brembana e dell’altopiano di Clusone. A Zogno lunghe code di auto hanno caratterizzato il fine settimana, da giovedì fino a ieri. Ma la giornata nera sembra essere stata quella di giovedì, in serata, quando per attraversare il paese era necessario anche più di un’ora, nei momenti di punta. «Ho risalito in moto sia la Villa d’Almè-Dalmine sia la Valle Brembana – spiega il sindaco Angelo Capelli – e giovedì il traffico ha raggiunto veramente il culmine. Lunghi incolonnamenti c’erano sia sull’ex statale da Curno a Villa d’Almè sia dalla località Lisso di Sedrina fino ai Ponti. E il centro di Sedrina era intasato. Superato questo imbuto il traffico diventava scorrevole. In quelle ore abbiamo fatto presidiare i nostri due semafori ai vigili, ma evidentemente non è stato sufficiente».
Ancora code, in serata, venerdì, quando però i vigili agli incroci di Zogno non c’erano. «Erano impegnati nella processione per il patrono – aggiunge il sindaco – e quindi non abbiamo potuto impiegarli». Ieri, invece, ai semafori di Zogno erano presenti gli agenti di polizia locale incaricati dalla Comunità montana Valle Brembana. Ma le code c’erano comunque. «Ora più gente dovrebbe fermarsi in valle – continua il sindaco – e probabilmente le code diminuiranno».
La situazione dovrebbe migliorare anche tra una decina di giorni quando la strada che attraversa il centro storico di Zogno, utilizzata dai residenti del Monte ora invece costretti a proseguire sull’ex statale, verrà riaperta al traffico. I lavori per la riqualificazione di piazza Garibaldi sono conclusi e stasera ci sarà uno spettacolo di inaugurazione con il gruppo dei Lingalad. Ma ciottoli e pietra devono assestarsi prima che le auto possano passarvi sopra.
In Valle Seriana, ora che la viabilità sulla provinciale 35 è decisamente migliorata grazie all’apertura, sia pure con dieci anni di ritardo, del tratto Nembro- Cene della variante, permangono ancora problemi di ambito locale che rallentano i veicoli. Un punto decisamente critico è l’attraversamento di Clusone . L’entrata al centro abitato della cittadina registra, soprattutto durante la stagione turistica estiva, code che nei momenti di punta raggiungono anche alcuni chilometri.
La situazione è ben nota al comando di polizia locale. Gli agenti confermano: «In effetti, tra luglio e agosto si formano incolonnamenti di veicoli all’entrata dell’abitato specie nelle ore di punta, al mattino tra le 10,30 e le 12 e il pomeriggio tra le 16,30 e le 18,30. Le cause all’origine dell’inconveniente sono diverse: la presenza di almeno una decina di strade laterali che intersecano la provinciale e che danno accesso a strutture e servizi pubblici o rivolti al pubblico, come le Poste e i supermercati, l’attraversamento dei pedoni (specie di quelli che non si servono del sottopassaggio di viale Gusmini, non a norma per quanto riguarda le barriere architettoniche) che interrompono il flusso dei veicoli, il semaforo che regolamenta la deviazione per viale Venezia verso la Valle Borlezza e Lovere e l’incrocio con viale Verdi presso il quale staziona normalmente un vigile per agevolare l’immissione dei veicoli nella via principale».
«Infine – aggiunge la polizia locale – il picco si registra anche il lunedì mattina, giorno di mercato. È una situazione difficile destinata tuttavia a risolversi a breve quando verrà aperta la variante in corso di realizzazione».
E a proposito della nuova strada, che collegherà le Fiorine con Rovetta-San Lorenzo, notizie positive arrivano dalla Provincia, che sta attuando l’opera tramite le imprese Milesi di Gorlago e Bertoli di Clusone: «I lavori – assicura l’assessore alla Viabilità Valter Milesi – procedono benissimo e, se non ci saranno imprevisti, l’opera verrà conclusa la prossima primavera con un anticipo di otto mesi, se non di un anno, rispetto alle previsioni».
L’Eco di Bergamo - 12-08-2007
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