Strada di Artavaggio, stop da Moggio
Taleggio, Vedeseta Articolo letto da 872 Utenti - Pubblicato il 29 Agosto 2007
Il Comune lecchese: «Senza seggiovie, piste e parcheggi inutile farla arrivare»
«No alle auto ai Piani di Artavaggio senza uno sviluppo degli impianti sciistici». Il sindaco di Moggio, nel Lecchese, sembra essere categorico, dopo che il confinante Comune di Taleggio ha approvato il progetto di una nuova strada che da Pizzino dovrà raggiungere l’altipiano al confine tra Bergamo e Valsassina. «Oggi ai Piani di Artavaggio – dice il primo cittadino di Moggio Umberto Locatelli – non ci sono impianti sciistici funzionanti.
C’è solo una funivia che sale dal nostro paese. E la scorsa stagione abbiamo installato un piccolo tapis roulant per i bambini, ma altro non c’è. Fare arrivare le auto ai Piani senza la possibilità di un reale sviluppo sciistico non avrebbe senso: mancherebbe un parcheggio adeguato e le auto andrebbero a rovinare quello che da tutti è considerato un piccolo paradiso ambientale». «La strada è prevista nel patto di rilancio con Valsassina e Valtorta – prosegue il sindaco di Moggio – ma è legata alla realizzazione degli impianti. Può essere realizzata ma con un adeguato parcheggio coperto che non vada a deturpare il paesaggio. Ora non ha senso e quindi non lasceremo che arrivi sul nostro territorio».
Dall’altro versante, il Comune di Taleggio, che sta procedendo nell’iter per la realizzazione della strada, cerca di smorzare i toni dello scontro. «Con Moggio c’è sempre stata collaborazione – spiega il sindaco Alberto Mazzoleni – e quindi decideremo insieme anche in questa occasione. Il progetto prevede di arrivare fino ai Piani, ma se a loro l’idea non piace, la strada si fermerà circa 200 metri a valle, in località Piazza Cavalli. Sarà a servizio degli escursionisti e delle baite che si trovano lungo il tracciato». «D’altronde neppure noi vogliamo rovinare il paesaggio di Artavaggio – prosegue Mazzoleni – e non è certo nostra intenzione realizzare un parcheggio da mille posti auto. Non vi sarà alcun impatto ambientale e, comunque, le stesse attività che vi sono ai Piani (dove sono aperti i rifugi Cazzaniga e Nicola, ndr) potrebbero trarre vantaggi dall’arrivo della strada». La nuova strada, in sostanza, dicono dal Comune di Taleggio, si farà . Anche per non perdere il finanziamento statale del 70% sul milione e mezzo previsto di spesa (il resto arriverà dalla Legge Valtellina e da fondi comunali). Partirà dalla località Morteruccio (lungo la strada Pizzino-Capofoppa), passando per Bonetto, Cantoldo e Traversino e dopo circa quattro chilometri arriverà ai Piani (o 200 metri prima). I lavori inizieranno il prossimo autunno e dall’estate 2008 il tracciato sarà transitabile.
Tratto da L’Eco di Bergamo del 29 agosto 2007
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Inserito il 29 Agosto 2007 alle ore 10:53 CEST
Questa strada non s’ha da fare.
Ha ragione il sindaco di Moggio, senza impianti per lo sci, questa strada è superflua. Servirebbe solo a qualche scansafatiche che non amando camminare, preferisce andare in giro in jeep.
Mi basta vedere la strada che arriva al Rifugio Gherardi per capire che spesso, queste agrosilvopastorali, portano più svantaggi (rumore e deturpazione del territorio) che vantaggi.
Inserito il 29 Agosto 2007 alle ore 11:55 CEST
E’ certo anche che una strada in montagna consente il recupero di edifici rurali che altrimenti cadrebbero in rovina. E quindi “rilancerebbe” in qualche modo anche attività economiche che per scomodità sono poco tenute in considerazione dai giovani. Vedi l’attività agricola.
Inserito il 29 Agosto 2007 alle ore 14:05 CEST
Ciao Lino,
tempo fa ho partecipato ad un campo del Mato Grosso, un’associazione di volontari, molto famosa nelle nostre valli. Il committente ci aveva chiesto di realizzare due baite in Val Gerola, in un luogo in cui non c’era una strada, non c’era la corrente…non c’era niente…eppure le baite le abbiamo costruite, come? I sassi erano sul luogo, l’acqua la prendevamo da una sorgente, la sabbia la ricavavamo macinando i sassi con un frantoio a gasolio, mentre il cemento e il legname lo abbiamo trasportato a spalle da valle, pian pianino. E’ stato un lavoro quasi colossale, eravamo un sacco di persone ma come saprai, il MatoGrosso è formato da volontari e da gente onesta e il costo dell’opera non è che sia stato esagerato.
Altrimenti, per sistemare questi edifici, si potrebbero fare un paio di viaggi in elicottero…credo che basterebbero dato che le baite dei pastori non sono mai troppo grandi. Il comune di Taleggio potrebbe finanziare proprio questi trasporti, risparmiando ai contribuenti 1.500.000 euro per una strada superflua. Se non sbaglio fra l’altro, la zona dei Piani d’Artavaggio è già servita da una strada che parte da Culmine San Pietro…basterebbe passare di là !!!
Inserito il 5 Settembre 2007 alle ore 12:42 CEST
Ancora un’inutile strada di montagna che serve solo a spillare quattrini da fondi che chi elargisce dovrebbe destinare sicuramente meglio. Ma chi andrà a sciare ad Artavaggio ad una quotadove (purtroppo) non nevica più !? Per il turismo di qualità non servono strade ma iniziative ed un approcio culturale diverso che non sia sempre e solo quello della ruspa! Fantastico poi l’intervento del sindaco di Moggio che vorrebbe un megaparcheggio, nuovi impianti e magari anche un casinò…Ma dove credono di essere a St. Moritz?
Giorgio WWF BERGAMO
Inserito il 14 Settembre 2007 alle ore 15:09 CEST
sono appena tornato da un’esperienza di circa tre mesi di lavoro in alpe in alta Val di Blenio in Canton Ticino, per arrivare all’Alpe, non c’era la strada carrozzabile, ma un sentiero di circa due ore di cammino. Per il materiale usavamop una teleferica lunga circa 1 km che aveva due carrelli per l’andata ed il ritorno, tutto il materiale che serviva per l’attività dell’Alpe era caricato dalla teleferica; mentre per roba di grossa dimensione si chiamava l’elicottero. Certo la strada può essere comoda per ristrutturare le baite, ma è la soluzione più conoda e non sempre migliore. Ricordo che ad Ubiale c’è un ragazzo che dispone di alcuni muli con i quali trasporta materiale su commissione in quei luoghi dove non arrivsa la strada. Se c’è la buona volontà , non serve la strada. Guardate per esempio Maslana a Valbondione, non c’è la strada, ma di tutte le baite presenti non ce n’è una fatiscente
Inserito il 4 Ottobre 2007 alle ore 09:19 CEST
Concordo pienamente con il sindaco di Moggio. Come possiamo pensare di fare un salto di qualità e finalmente inventare iniziative che rispettino la natura, con la solita strada per portare macchine ai piani di Artavaggio ?
Nessuno è mai andato a Zermatt, tanto per fare un solo esempio ( ma se ne potrebbero fare molti )? Là non arrivano le auto, le si lascia invece ad un parcheggio a fondo valle e la località sciistica si raggiunge solo con un trenino attrezzato nella stagione invernale, anche con vagoni per portare sci e sciatori.
E poi, cosa facciamo di altri sciatori a Artavaggio, l’esperienza di Foppolo non ci è bastata ? Andiamo a vedere quanta gente va ora su quegli impianti e guardiamo anche quanti appartamenti sono in vendita senza acquirenti.
Last, but not least, non nascondiamoci dietro la scusa di ristrutturare le baite, perchè si possono fare centinaia di progetti per aiutare agricoltori e no, senza devastare la natura con le solite strade.
La fortuna di avere una valle come la Valtaleggio, bellissima, non ci deve far dimenticare tutti gli errori fatti in altre località , dobbiamo proporre progetti innovativi, perchè non aiutare per esempio il rilancio agricolo della zona dal Bonetto in su, con piccoli agriturismi, con forte contatto con attività manuali per spiegare/proporre ai turisti modelli diversi di vita, con minore impatto sull’ambiente ? Si potrebbero coinvolgere anche giovani coppie …..
Inserito il 4 Febbraio 2008 alle ore 18:21 CET
Salve sono stato di recente gennaio 2008 nella vostra ridente valle e in quota, dove purtroppo salendo co la funivia ho trovato un paese sciistico desolante con un solo tapiroulant in funzione per i bambini.
Visto che che il paesaggio e’ bellissimo perche nn renderlo ancora piu bello se si potesse far ripartire gli impianti, anche perche vedo molte abitazioni alla partenza della funivia molto belle e nn credo che per un problema di un parcheggio sotteraneo o idoneo il comune voglia perdere un entrata economica considerevole per la stagione sciistica.
grazie
Inserito il 4 Febbraio 2008 alle ore 19:37 CET
Ecco il topic del Forum della Val Brembana riguardante lo sviluppo dei Piani di Artavaggio…
http://forum.valbrembanaweb.com/stazioni-ski-valle-brembana-f78/bobbio-valtorta-artavaggio-t1117.html
Inserito il 9 Febbraio 2008 alle ore 10:50 CET
Festa dei suoni questa sera nei locali pubblici di Ubiale, imperdibile manifestazione ricca di sapori e tradizioni.
Si prevede tra l’altro:
- gara di succhia uova;
- gara di guardie e ladri;
- premiazione al più magro;
Ritrovo al parcheggio del campo sportivo alle ore 22.00.