Il divieto a causa colonne di 4 chilometri sull’ex statale. Era inevitabile: la chiusura, per frana, della strada tra Ubiale e Clanezzo, ha subito incrementato le code delle auto sull’ex statale di Valle , tra e Villa d’Almè. Le centinaia di pendolari che, infatti, la mattina dalle 7 alle 9, utilizzavano il percorso alternativo sulla sponda destra del , ripreso il lavoro dopo le vacanze, si sono inevitabilmente riversati sulla provinciale per Villa d’Almè. Con il risultato che le code sono state più lunghe del solito. In particolare lunedì e martedì mattina l’incolonnamento era di quattro chilometri, dal viadotto di fino al ponte Raffaini di Villa d’Almè, dove si incontra il primo semaforo, peraltro regolato sul verde per più minuti.

E qualche automobilista ha segnalato che per percorrere quel tratto erano necessari almeno venti minuti. Ieri mattina l’incolonnamento era minore, ma comunque presente, sempre in direzione di Villa d’Almè. I disagi, peraltro, dovrebbero prolungarsi ancora per diversi giorni, visto che sul versante a rischio frana tra e sono stati trovati altri massi pericolanti.

«Si sta lavorando alla bonifica – spiega il sindaco Renato Pesenti – e sono stati individuati altri sassi in bilico. La speranza, comunque, è di riuscire a riaprire la strada per il 26 o il 27 gennaio. Anche per non prolungare ulteriormente i disagi per gli abitanti del paese. E ripristinare il servizio di trasporto scolastico che passava da e ed era diretto all’Alberghiero di San e all’istituto scolastico superiore Turoldo di ».

I disagi di questi giorni, quindi, mettono ancora in evidenza l’importanza della strada comunale che unisce e : per gli abitanti, come alternativa per i pendolari o in caso di incidente sull’ex statale. Il Comune di , peraltro, l’anno scorso aveva predisposto un progetto di messa in sicurezza e ampliamento del tratto di strada nei pressi del municipio, ma poi sono venuti meno i fondi che sarebbero dovuti arrivare da enti pubblici superiori.

L’Eco di Bergamo