Strachitunt ValtaleggioIn cinque anni la produzione da 1.460 a 3.400 pezzi. Successo alla festa. La sagra dello Strachitunt cresce. Come cresce la produzione di Strachitunt, passata dalle 1.460 forme del 2002, anno di costituzione del Consorzio di tutela, alle 3.400 previste entro la fine di quest’anno. La terza edizione della sagra dedicata al re dei formaggi erborinati, recente vincitore di un concorso europeo in Sicilia, ha fatto ancora centro: circa 600 i partecipanti alla kermesse – tra degustazioni, menu a base di formaggi e carne, musica, castagnata e convegno – allestita dalla Pro loco, alla tensostruttura sul sagrato della parrocchiale di .

Momento centrale della manifestazione il convegno sul formaggio, a cui hanno preso parte, tra gli altri, il consigliere regionale della Lega Nord Giosuè Frosio, il sindaco di Taleggio , il sindaco di Patrizio Codazzi, il vicesindaco di Nicola Ciresa, il presidente della Pro loco di Pizzino Battista Cerea e il presidente del Consorzio tutela Strachitunt Valtaleggio Alvaro Ravasio.

Proprio a quest’ultimo è toccato il compito di fare il punto sulla richiesta di marchio Dop inviata a e ministero delle Politiche agricole. «Gli sforzi finora fatti dai casari sono stati premiati – ha detto Ravasio –. A quattro anni dalla costituzione del consorzio le forme di Strachitunt sono più che raddoppiate. Circa 3.400 forme prodotte, quelle previste per la fine di quest’anno, non sono tantissime rispetto ad altri formaggi, ma per noi sono importanti. Il prodotto è buono, fatto con criteri rigorosi e con conoscenza del metodo. Il marchio Dop? La richiesta è stata fatta portando in Regione e al ministero motivazioni vere. Per cui ci attendiamo una risposta altrettanto sincera e corretta».

«Ma tutto questo non basta – ha continuato Ravasio –. Occorre maggiore partecipazione di tutti: la produzione dello Strachitunt sarà l’attività che potrà garantire il futuro della Valle Taleggio. Allora serve che tutte le aziende agricole ci contattino, aderiscano al nostro Consorzio e costruiscano dei piccoli caseifici. I ristoranti e i negozi della non devono far mancare questo formaggio ai clienti, soprattutto ai villeggianti e ai turisti. Non per arricchire il Consorzio ma per il bene dell’economia e dello sviluppo di tutta la comunità».

Quindi l’appello di Cerea, presidente della Pro loco di Pizzino (organizzatrice della sagra insieme ai Comuni di Taleggio e Vedeseta, del Consorzio Strachitunt e dell’Organizzazione nazionale assaggiatori di formaggi) perché non vada perso il patrimonio di conoscenze e segreti che da mille anni caratterizzano la storia dello Strachitunt: «Eravamo partiti in sordina tre anni fa – ha detto –. Oggi la sagra è diventata importante anche per appoggiare il lavoro del Consorzio nella richiesta del marchio Dop. Ed è importante tramandare la saggezza dei nostri “grandi vecchi”, di quanti conoscono i segreti della lavorazione di questo formaggio. Caratteri, come quelli tramandati da Guglielmo Locatelli di Vedeseta, che fanno di questo prodotto, un formaggio veramente unico. Raccogliamo, allora, la loro esperienza e investiamola nel lavoro del Consorzio di tutela dello Strachitunt».

I sindaci Mazzoleni e Codazzi e il vicesindaco Ciresa hanno invece ringraziato gli organizzatori e i volontari della festa. Infine il consigliere Frosio si è complimentato con operatori privati e Amministrazioni per le iniziative di questi ultimi anni a favore della valle. «Grazie a voi la Valle Taleggio – ha detto – avrà le qualità per raccogliere le sfide della globalizzazione e garantire un futuro ai più giovani».

L’Eco di

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