Taleggio – Adesso si può dire: i formaggi Dop (Denominazione origine protetta) prodotti sul territorio diventano 9 (record italiano). Dopo un tour de force durato dieci anni tra presentazione della domanda, riscritture del disciplinare, formulazione di documenti, audizioni pubbliche ed incontri istituzionali (con l’appendice di un anno e mezzo legata ai ricorsi), ieri è arrivata la notizia ufficiale che lo Strachitunt ha ottenuto la Dop. Con il condivide il fatto di essere appannaggio esclusivo della Bergamasca (gli altri 7, Taleggio, Quartirolo, Gorgonzola, Grana Padano, Provolone Valpadana, Bitto e Salva Cremasco sono prodotti anche in altre province) e della zona della Valtaleggio che comprende i soli comuni di Taleggio, , Blello e Gerosa.

Una micro-Dop
Una micro Dop, probabilmente la più piccola d’Italia per quanto riguarda la produzione casearia, ma di altissimo valore culturale per il suo legame con la tradizione locale – è innegabile infatti che l’origine e la salvaguardia di questo straordinario formaggio erborinato sia appannaggio dei casari della Valtaleggio – ed economico per le ripercussioni che tutti sperano positive sull’economia di questa fetta di . Ieri dunque presso il ministero delle Politiche Agricole, il dirigente Roberto Varese ha consegnato ad Alvaro Ravasio, presidente del Consorzio Tutela Strachitunt, accompagnato dalla senatrice Alessandra Gallone e dal sindaco di Taleggio e presidente della brembana , la raccomandata che suggella la richiesta di riconoscimento della Dop, così come formulata dal suddetto Consorzio senza accogliere, perché prive di presupposti, le obiezioni presentate da alcuni caseifici di pianura.

Capitolo chiuso quindi per quanto concerne l’iter del riconoscimento, si apre adesso la fase meramente burocratica che porterà a breve ad ottenere la cosiddetta protezione transitoria, per utilizzare sul territorio italiano la denominazione con tutto quel che ne consegue in termini di protezione (nessuno potrà più chiamare il formaggio Strachitunt senza i requisiti previsti dal disciplinare), ed in un secondo tempo a quella definitiva con la ratifica in sede di Comunità Europea.

Ravasio: grande emozione
Per Alvaro Ravasio quest’ultima «calata» su Roma ha rappresentato «una grande emozione che premia anni di lavoro serio e di sacrifici. In questo momento voglio ringraziare chi ci ha sostenuto rendendo possibile la realizzazione di un sogno che invito tutti a vivere di persona alla prossima edizione della Sagra dello Strachitunt a domenica 28 ottobre». In quell’occasione verrà ricordato che quel sogno si è tramutato in realtà grazie a Gugliemo Locatelli, l’uomo che ha conservato la sapienza dell’arte casearia e che ancora oggi, passati gli ottan’anni, sale in alpeggio per produrre il suo straordinario Strachitunt.

Elio Ghisalberti – L’Eco di