Stambecchi sulle Alpi Orobie Bergamasche
-La Valle Brembana Articolo letto da 173 Utenti - Pubblicato il 17 Maggio 2008
Contare stambecchi costa 30 mila euro. Trenta mila euro per monitorare lo stambecco sulle Alpi Orobiche Bergamasche. È la cifra che provincia di Bergamo e Regione Lombardia, hanno erogato a favore dell’Istituto Oikos di Varese. L’ultimo censimento effettuato nel comprensorio orobico, del 2004, stimava in 649 unità . La presenza dello stambecco in Lombardia - dichiara l’assessore provinciale all’Agricoltura, Caccia e Pesca Luigi Pisoni - rappresenta il risultato di un progetto di reintroduzione condotto, a partire dagli anni ottanta, dalla Regione Lombardia. La Provincia di Bergamo, in collaborazione con la Provincia di Sondrio, è stata incaricata dalla Direzione generale Qualità Ambiente di monitorare la presenza dello stambecco all’interno del territorio di sua competenza.
A tale scopo il Pirellone ha impegnato un contributo a favore delle Province interessate, e per il territorio di competenza, caratterizzato di varie azioni. Da un lato la raccolta, l’organizzazione delle informazioni e dei dati riferiti alla reintroduzione dello stambecco sull’arco alpino lombardo. C’è poi il monitoraggio della popolazione sulle Orobie, con la supervisione dell’Università degli Studi dell’Industria e la collaborazione del personale delle Amministrazioni provinciali attraverso anche il coinvolgimento dei Comprensori alpini.
Infine la stesura di un volume illustrato, sulla storia e lo stato dello stambecco sull’arco alpino lombardo. «La Provincia di Bergamo - spiega Pisoni - aderirà al programma con la partecipazione del servizio faunistico ambientale per gli aspetti organizzativi e del Corpo di polizia provinciale per le rilevazioni, al fine di consentire l’effettuazione dei censimenti estivi e la raccolta di detti dati necessari per la realizzazione della pubblicazione sullo stambecco in Lombardia, e assegnare il contributo previsto all’Ente incaricato e attuatore del progetto.
Il Bergamo
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