OLYMPUS DIGITAL CAMERANo, non si può. Il sì grazie a padre Georg
A un passo dall’incontro tanto atteso. Sognato, preparato da mesi. Quello con Papa Francesco. E, a un tratto, vederselo sfuggire sotto il naso, per colpa… di un paio di pantaloni. Poi, grazie all’intercessione di padre Georg Gänswein, segretario di Benedetto XVI, finalmente la stretta di mano e la benedizione del Santo Padre. Disavventura? Disguido? No, semplicemente le ferree regole del protocollo vaticano. Protagonista una coppia di novelli sposi di : Samantha , 35 anni, e Cristian Bonaldi, 38, titolari di un piccolo alimentari nella frazione di . Genitori di Chiara, tre anni, e devoti di . Tanto da decidere di sposarsi proprio nella basilica del santo di Assisi. Il sì viene celebrato il 21 settembre, da padre Gianmarco Arrigoni, originario di Seriate e guardiano del Protoconvento del Sacro Tugurio di .

Dopo quattro giorni, il 25 settembre, l’atteso incontro a Roma, con Papa Francesco. Atteso da maggio, da quando i due avevano fatto richiesta alla prefettura vaticana di poter partecipare all’udienza in piazza San Pietro, tradizionale incontro che il Pontefice dona ai novelli sposi. Ma i contrattempi iniziano fin dal mattino. Chi li ospita in quei giorni a Roma li rassicura: col biglietto in mano, non avrebbero avuto problemi, i posti erano riservati. Quando i due, invece, arrivano, tutti gli sposi sono già sul sagrato, seduti. Loro, soli con un’altra coppia, dietro, in piedi. L’incontro col Papa sembra già perso. Finché riescono a convincere il personale del protocollo a portarli avanti. Ma il vero ostacolo arriva quando i due si trovano a una ventina di metri dal Papa.

Gli addetti al cerimoniale, i «camerieri », notano i pantaloni (bianchi) della sposa. Niente da fare, con quelli non ci si può presentare davanti al Papa. Di rigore, per la sposa, lo strascico? A quanto pare sì. Cristian chiede a destra e a manca, si rivolge alle Guardie svizzere. Niente. Seppure quello sia il loro abito di nozze, volutamente sobrio, senza grandi sfarzi, proprio in segno di vicinanza al contesto francescano di Assisi dove hanno scelto di sposarsi. «Figuriamoci se il Papa non gradisce il nostro gesto», si sono detti. Tutte le coppie, una trentina di diversi Paesi del mondo, ormai sono state ricevute. Manca solo quella . L’incontro tanto desiderato sembra svanire. Samantha piange. Attorno, un gruppo di suore fa il tifo per loro e mormora contro il rigido cerimoniale. Così è Cristian a fare un ultimo, disperato, tentativo. Accanto a Papa Francesco riconosce padre Georg, prefetto della Casa Pontificia. «Padre Georg, siamo novelli sposi anche noi. Ma non ci lasciano entrare!», grida con tutta la voce in gola per tre volte. L’arcivescovo tedesco lo sente e inizia una stretta consultazione con i «camerieri » del Papa. Passa poco e si spezza il protocollo vaticano. Il segretario di Benedetto XVI intercede per i novelli sposi di Zorzone, fa aprire loro i cancelli e li avvicina al Pontefice. Attorno scatta l’applauso dei primi «tifosi», il gruppo di suore. Papa Francesco stringe la mano, ascolta gli sposi e benedice gli anelli. Anche con Samantha in pantaloni.

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di