Impianti sciistici, per il rilancio si fa avanti un gruppo di imprenditori Il Comune: esamineremo la proposta, ma poi deciderà il Consiglio. Piazzatorre: c’è uno spiraglio per la riapertura degli impianti sciistici di Piazzatorre. Una società denominata «Alta quota srl», composta da imprenditori bergamaschi e bresciani, ha presentato un progetto di rilancio della stazione sciistica. Per ora poco si sa dell’identità dei soggetti privati e dei contenuti dell’operazione. Ma il progetto potrebbe rappresentare l’àncora di salvataggio per una stagione ormai alle porte.

La notizia è trapelata nei giorni scorsi e viene confermata dal Comune. «È stato presentato un progetto – spiegano dall’Amministrazione – ma è ancora presto per dire che abbiamo risolto i problemi del paese. Prima di tutto bisognerà prendere in esame la proposta e questa dovrà essere condivisa da tutti. A quel punto potranno essere resi noti anche i particolari dell’operazione».

All’inizio di settimana prossima, intanto, è prevista una riunione del cosiddetto Tavolo di concertazione, a cui prenderanno parte consiglieri comunali, imprenditori che hanno presentato il progetto e alcuni politici locali. Se sarà trovato l’accordo, quindi, il piano dovrà andare all’esame del Consiglio comunale per l’approvazione. Da quanto è stato possibile sapere il progetto prevede, tra l’altro, il collegamento degli impianti di Torcola Vaga e Torcola Soliva, e investimenti per nuove strutture ricettive. E la conferma dell’interessamento anche all’ovovia e alla seggiovia di Torcola Soliva (in vendita e ferme da due stagioni) arriva dai proprietari: «C’è stato un incontro con i due imprenditori della società. E da parte nostra abbiamo confermato la piena disponibilità alla cessione degli impianti, al prezzo di due milioni di euro».

Le premesse, quindi, per uscire dalla crisi, sembra ci siano, ma dal Comune ribadiscono che prima occorrerà trovare l’intesa in Consiglio comunale. Consiglio le cui acque, negli ultimi mesi, sono sempre state un po’ agitate, con la «burrasca» dell’aprile scorso, quando vi fu lo stop al bilancio proprio per il no di cinque componenti della maggioranza, che chiedevano un confronto aperto sul futuro degli impianti.

In attesa degli sviluppi, intanto, gli impianti di Torcola Vaga restano in custodia alla Mediocredito del Trentino, principale creditrice della Piazzatorre Ski, la società proprietaria degli seggiovie, ma con bilanci in passivo. Le due aste indette per mettere in vendita gli impianti di Torcola Vaga sono andate entrambe deserte, l’ultima il mese scorso (la prossima è stata fissata dal tribunale il 24 gennaio, con ulteriore ribasso del 20% sulla base di un milione e 59 mila euro). E all’ultima asta non si era presentata neppure la «Valle dell’Olmo», la società costituita esclusivamente dal Comune di Piazzatorre (dopo l’uscita di due privati) proprio per acquisire le seggiovie del paese.

Obiettivo che l’Amministrazione ha cercato di ottenere anche tramite le cosiddette «manifestazioni di interesse», ovvero quote di 500 euro che, residenti e non, sono stati invitati a sottoscrivere in vista di un successivo versamento concreto per l’aumento di capitale della «Valle dell’Olmo». Ma le quote raggiunte non hanno mai consentito al Comune di prendere parte alle aste. E, quindi, l’arrivo di un partner privato con capitali consistenti è diventato fondamentale per il rilancio.

La scorso inverno gli impianti di Torcola Vaga sono rimasti in funzione proprio grazie alla società del Comune che ha preso in affitto le seggiovie dalla Mediocredito del Trentino. Ma poi la stagione è andata male. E ora l’inverno è alle porte.

Giovanni Ghisalberti - L’Eco di Bergamo