Zogno – Che sia proprio la volta buona, dopo anni di attese? È la domanda che si sono posti i valbrembanini e gli automobilisti frequentatori abituali della che transitando da , precisamente in località .

Qui si sono notate alcune ruspe in azione sull’ampio piazzale che fiancheggia la provinciale in direzione di Bergamo, laddove il progetto della variante di Zogno prevede la realizzazione di una rotatoria di immissione al centro del capoluogo e alla futura galleria.

Il via in giorno di festa
I lavori sono iniziati improvvisamente nella giornata di giovedì 2 giugno, festa della Repubblica, suscitando in qualcuno incredulità. Tecnicamente si tratta dell’occupazione del suolo: di prima mattina è arrivato sul posto un gruppo di operai, con un paio di autocarri dai quali sono stati scaricati due prefabbricati metallici che serviranno per il ricovero di personale e attrezzi di cantiere, uno scavatore, una gru gommata e una pala meccanica. E sulla recinzione dell’area sono comparsi un grande striscione con il logo dell’impresa Itinera di Alessandria che ha in appalto l’opera e ancora il cartello con la descrizione e l’importo dei lavori, i richiami di legge, i nomi dei responsabili.

Come è ormai noto, la variante avrà una lunghezza di oltre quattro chilometri di cui all’incirca un terzo in due gallerie successive, un viadotto di oltre trecento metri di lunghezza e quindi un lungo tratto a cielo aperto. La rotatoria di valle è frutto di una modifica del progetto iniziale, sicuramente migliorativa anche per la viabilità del centro di Zogno che, con l’attivazione della variante, recupererà sul piano dell’inquinamento acustico ed atmosferico, ma anche in vivibilità, se si pensa che l’abitato del capoluogo è attraversato ogni giorno da un flusso di oltre 25.000 veicoli che arrivano anche a 30.000 nei giorni clou del turismo estivo e invernale.

A monte e a valle
L’opera è alle prime battute: il cantiere che si sta allestendo riguarda l’esbosco delle pendici della agli ingressi delle gallerie. Si lavorerà contestualmente sui due fronti di monte e di valle, in modo che la variante possa essere pronta, come annunciato più volte, entro il 2014. Presto dovrebbe esserci pure l’annunciato momento dell’apertura ufficiale del cantiere alla presenza delle autorità, un atto doveroso per un’opera tra le più importanti e costose a livello regionale. La variante è finanziata per 61 milioni di euro grazie a Regione, , Anas e altri fondi statali. Partirà dalla centrale Enel di Zogno a sud, poco a monte della località Sogno, con un rondò, e arriverà dopo due gallerie, a monte di , in località Madonna del Lavello. Tornando al tabellone di descrizione dei lavori, non compaiono ancora le date di consegna e di ultimazione. Una semplice dimenticanza?

Sergio Tiraboschi – L’Eco di Bergamo

Lavori alla Variante di Zogno – Operazioni di possesso Arera cantiere e arrivo primi container al piazzale Itinera, tra la Centrale e il Sogno