Domani sui monti di in Alta Valle si scrive il secondo capitolo annuale di una storia di . È la storia del Trofeo Fratelli Longo in ricordo di Innocente e Giuseppe Longo vittime di una tragedia alpinistica sul Cervino nel 1934, l’anno precedente a quella di cui fu vittima Agostino . Ecco la formula: gara a coppie con partenza in linea e arrivo obbligatoriamente in coppia come al , con la sola differenza che non c’è la neve.

La prova è decisamente dura: partenza da Carona (quota 1.150) alle ore 8, passaggi ai Pagliari, al Dosso, alla baita del Cai Sesto e alla baita Masoni, al Passo Venina, alla Punta Aga (quota 2.720, «cima Coppi» del percorso) dove inizia il tratto di discesa che porta al traguardo posto al Rifugio Longo.

L’organizzazione è curata dallo staff dirigenziale dell’Alpina Scais – coordinato dal presidente Renato Benigni – che è già da tempo al lavoro di preparazione dell’evento nella sede del sodalizio all’Oratorio dell’Immacolata. Si vuole una manifestazione super in quanto è l’edizione del «sessantesimo» che deve essere particolarmente solenne. L’appuntamento – per gli appassionati della corsa in montagna o dello skyrace o ancora dello scialpinismo – è per domenica al Rifugio Longo per seguire le ultime fasi e l’arrivo della gara.

L’Eco di Bergamo

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