Villarboito riconfermato non solo dai voti leghisti. «Ho lavorato per il bene dell’intero paese. È diventato il punto di riferimento per molti amministratori locali, il sindaco ideale che molte comunità vorrebbero avere. Michele Villarboito, 38 anni, leghista tutto d’un pezzo, è stato confermato alla guida di Serina con il 76 per cento di consensi: 1.177 voti su 1.586 votanti. In pratica più di 3 serinesi su quattro l’hanno votato. Un risultato che ha attirato su Villarboito la curiosità di politici, colleghi e dei quotidiani nazionali. Lo hanno anche ribattezzato il sindaco salva-aziende perché in passato era riuscito a impedire che alcune imprese emigrassero, impoverendo così il territorio. Ma l’aspetto di cui Villarboito va più fiero è che a Serina lo votano un po’ tutti, indipendentemente dalle convinzioni politiche.

È una grande soddisfazione - dice il sindaco, perché vuol dire che la gente apprezza gli sforzi per rendere più bello il paese. Il tutto condito da una robusta dose di umiltà, senza mai alzare i toni. Anzi, uno dei primi pensieri dopo l’elezione è stato concedere «l’onore delle armi» al suo avversario Roberto Belotti.

Quale il segreto per ottenere un risultato simile? Villarboito replica col suo modo di fare semplice e solare: «Non ho un vero segreto. Ho una grande volontà di portare il mio paese, dove vivo tuttora con la mia famiglia e i due figli, a risultati concreti e condivisi da tutti. Insomma la gente qui deve poter dire che si vive bene. In cinque anni assieme ai colleghi abbiamo ricostruito Serina, riqualificato strade, vie e centri storici, riordinato parchi, in una situazione di grande difficoltà, abbiamo ridato dignità e decoro.

Il capoluogo della Valle Serina ha anche un altro primato: a differenza di altre realtà analoghe, è un paese in crescita e a livello turistico è diventata una località importante.
«La differenza - osserva il primo cittadino - è che fra il Michele sindaco e il Michele cittadino, chi mi incontra non deve notare nessuna differenza. Voglio stare con la gente e lavorare per la comunità in cui vivo. Ho trasmesso a tutti il mio entusiasmo e penso sia stato il mio valore aggiunto.

Dopo aver contribuito, diciottenne, alla prima divulgazione dell’ideologia «padana» all’interno della sua Facoltà di Architettura, a soli vent’anni Villarboito divenne assessore all’Urbanistica a San Giovanni Bianco, mentre dal 1999 al 2003 assessore sempre all’Urbanistica ad Almenno San Salvatore. Attualmente ricopre anche il ruolo di responsabile dei sindaci della Lega Nord della Valle Brembana.

Massimo Pesenti - L’Eco di Bergamo