Si perde in bici di notte, cercato per 4 ore: salvo
MEZZOLDO - Forse non ha calcolato bene le sue forze, oppure non ha tenuto conto della lunghezza del percorso e infine la fatica ha avuto il sopravvento sul suo senso di orientamento. Di fatto si è trovato al buio, completamente smarrito su un sentiero di montagna e soltanto grazie al cellulare che aveva con sé è riuscito a chiamare aiuto. Gli uomini del Soccorso alpino si sono subito mobilitati, l’hanno recuperato sano e salvo, anche se un po’ spaventato, dopo oltre quattro ore di ricerche.

La singolare disavventura è accaduta a un villeggiante milanese di trent’anni che in sella alla sua mountain bike giovedì aveva deciso di fare un’escursione: dalla sua casa di villeggiatura ad Averara era partito verso le 18, salendo il sentiero che da Mezzoldo porta alla zona del passo San Marco. Confidando nella memoria e nelle sue gambe l’uomo si era attardato, riprendendo la via di casa soltanto verso le 22. Le ombre della sera però erano già calate e la visibilità sul sentiero era scarsa nonostante fosse munito di un led per illuminarsi il cammino. Probabilmente tradito in qualche passaggio poco evidente al suo sguardo di «ospite» della montagna orobica, il villeggiante a un certo punto si è trovato su un altopiano senza riuscire a trovare la strada percorsa all’andata.

Il ciclista milanese ha cercato invano di trovare punti di riferimento, tracce e segnali che potessero rimetterlo sulla «retta via» ma non c’è stato nulla da fare. Intanto i rigori della temperatura agostana - abbassata dai recenti temporali - cominciavano a farsi sentire e la prospettiva di trascorrere una notte all’addiaccio si stava facendo concreta. Per sottrarsi a questa eventualità poco piacevole, verso le 23 l’uomo ha telefonato al padre che ha informato il Soccorso alpino riuscendo però a dare soltanto un’indicazione generica della zona: quella di passo San Marco. Ricevuta la chiamata, la macchina dei soccorsi si è subito messa in moto dispiegando uomini e mezzi per la ricerca del disperso.

Da San Giovanni Bianco una squadra di quindici uomini è partita a bordo di alcune jeep e poi ha iniziato a setacciare la zona indicata. Alla fine gli sforzi dei soccorritori sono stati premiati, verso le quattro di mattina, il disperso è stato individuato: il trentenne era stanco e infreddolito, ma le sue condizioni non destavano preoccupazioni tanto che è stato accompagnato direttamente a casa. Per lui un’escursione sicuramente indimenticabile.

L’Eco di Bergamo