stella cadenteSan Pellegrino - Ancora una sfera luminosa avvistata nei cieli della Bergamasca. Dopo l’episodio di inizio febbraio, poco prima della mezzanotte di sabato un altro misterioso corpo celeste è stato avvistato in moltissime località del Nord Italia, tra cui anche , da dove ieri è arrivata una testimonianza: Erano le 23,30 circa, racconta una donna che ha assistito al fenomeno celeste, e dopo aver lasciato l’auto nei pressi del mi ero incamminata verso il ponte per fare rientro a casa: improvvisamente ho visto una grossa sfera di colore giallo e verde, che si spostava nel cielo lasciando dietro di sé una scia gialla e rossa. Era molto più grande e più lenta di una qualsiasi stella cadente, e passando emetteva un suono molto simile a quello dei fuochi artificiali.

Centinaia di segnalazioni da tutto il Nord
Il racconto coincide con quelli dei tanti cittadini che, in moltissime località del Nord Italia, hanno segnalato di aver notato tra le 23,30 e le 23,45 di sabato notte un misterioso oggetto luminoso che attraversava il cielo: c’è chi ha parlato di un lampo di colore azzurro, chi di una sfera gialla, chi ha detto di aver visto solo una scia dorata, e molti hanno anche sostenuto di aver sentito un sibilo come quello descritto dalla testimone di San Pellegrino. A Varese, per esempio, numerosi cittadini hanno detto di aver visto un bagliore azzurro; a Como il colore predominante nei racconti è stato il giallo; mentre nel Lecchese la luce avvistata era di colore verde.

Anche sui siti Internet dedicati all’astronomia tra sabato, domenica e ieri sono fioccate le segnalazioni di lettori che dicevano di aver assistito al misterioso fenomeno: testimonianze sono giunte dalla Toscana, dall’Umbria, dall’Emilia Romagna e persino dalla Svizzera.

Forse un bolide molto luminoso
Secondo gli esperti quello avvistato sabato notte sarebbe un «bolide», cioè un meteorite molto luminoso: corpi celesti come questo vagano per lo spazio e si disintegrano quando entrano a contatto con l’atmosfera, lasciandosi dietro una scia luminosa. Si tratta quasi sempre di frammenti molto piccoli, che appaiono grandi per l’intensa luce che emettono: il colore della luce dipende dalla composizione del meteorite. Può anche capitare, dicono gli esperti, di sentire un suono al passaggio di questi particolari corpi celesti. Insomma, chi sabato notte ha assistito al passaggio del «bolide» ha avuto la fortuna di osservare un fenomeno del tutto naturale, reso più visibile del solito dalle condizioni meteo particolarmente favorevoli. Anche il 7 e l’8 febbraio, due notti in cui il cielo era limpido proprio come sabato, era stata vista nella Bergamasca un’altra sfera colorata: in quel caso gli esperti ipotizzarono che fossero semplici stelle cadenti o fulmini globulari, fenomeni anche questi del tutto naturali.

Emanuele Biava - L’Eco di