Serina – Assurdo atto vandalico ai danni del presepe allestito dagli di . Approfittando del buio di una delle notti scorse, ignoti hanno bruciato il Bambin Gesù nella capanna allestita prima di Natale nel parco comunale. Quindi hanno pure tentato di dare fuoco alla porta della sede delle penne nere che ha resistito alle fiamme impedendo che l’incendio si propagasse all’interno dell’edificio. I danni, quindi, fortunatamente, sono stati limitati.

Tre anni fa il furto
«Alcuni amici che erano andati alla sede mercoledì scorso, hanno scoperto quanto era accaduto – ha precisato il capogruppo Enrico Tiraboschi –. Si presume che gli autori di questo assurdo gesto abbiano agito con il favore del buio in una delle notti tra domenica e e mercoledì. Il consiglio si è ritrovato alla sede, ha preso visione dei danni e li ha quantificati. Nella mattinata di giovedì ho presentato denuncia dell’accaduto alla stazione del paese che hanno già avviato una indagine per individuare i responsabili del gesto».

Costato 350 euro a Firenze
Sono enormemente dispiaciuti e addolorati di quanto accaduto gli alpini serinesi. Ha osservato ancora il capogruppo: «C’è il danno materiale perché la statua di Gesù Bambino lignea è di pregio artistico. Tre anni fa ci era costata 350 euro, eravamo andati a comprarla a Firenze per sostituire quella che ci era stata rubata. Poi bisogna anche considerare il danno alla porta retrostante la sede e a un pavimento. Ma quanto ci brucia veramente dentro è il danno morale. Non pensavamo proprio che qualcuno avesse a ripetere aggravandolo pesantemente lo sfregio al nostro presepe di tre anni fa. La capanna nella quale stavano la Sacra Famiglia, il bue e l’asinello – tutto il gruppo di grandezza di circa un metro e scolpito in legno – aveva come al solito una finalità benefica, per cui era facilmente accessibile, affidata alla fiducia dei visitatori». «Purtroppo la nostra fiducia è stata vigliaccamente tradita e non riusciamo tra l’altro a capire per quale motivo i vandali abbiano preso di mira soltanto il Bambin Gesù».

La nuova statua sarà vegliata
«La nostra speranza – ha affermato ancora Tiraboschi – è che i carabinieri riescano a risalire agli autori di questa stupida e oltraggiosa bravata». Grande sdegno, dunque, negli alpini, ma pure nella comunità serinese. Un vandalismo fine a se stesso, voluto proprio per distruggere qualcosa di particolarmente caro a tutta la popolazione. «Andremo a prendere un altro Gesù Bambino – ha concluso il capogruppo – perché vogliamo ancora il nostro presepe. Magari gli faremo la guardia per evitare altri odiosi scherzi del genere».

Sergio Tiraboschi – L’Eco di Bergamo