– Oggi a Serina si rinnova l’antica e tradizionale festa di San Pantaleone, appuntamento frequentatissimo dai serinesi e dagli ospiti estivi di Serina. La festa si svolge al tempietto dedicato a San Pantaleone che sorge lungo la strada che conduce da Serina a Cornalba. Si tratta di un tempietto di antica costruzione, probabilmente edificato sui resti di un precedente, e ben più antico, edificio che era nel contempo chiesetta e luogo di vedetta e controllo del territorio. A indicarci questa funzione c’è il nome della località, che ancora oggi si chiama Casa Torre. Originariamente la chiesetta di San Pantaleone era dedicata al Divin Salvatore e nel tempo è stata oggetto di vari interventi di ampliamento.

Nella storia di questo tempietto resta evidente una visita degli inizi del ‘900 del giovanissimo prete Angelo Giuseppe Roncalli, quando ancora non era Papa bensì segretario di monsignor Giacomo Radini Tedeschi, al tempo vescovo di Bergamo. Di tale visita resta un documento conservato nell’archivio parrocchiale di Serina.

La festa di San Pantaleone è organizzata dal gruppo parrocchiale con la collaborazione del gruppo di Serina, che si occupa del lato gastronomico dell’iniziativa. Come ogni anno sono in programma Messe alle 7, alle 8 e alle 9. A seguire ci sarà la Messa solenne, prevista alle 10,30. Nel pomeriggio, ogni mezz’ora, dalle 14,30 alle 17, preghiera e benedizione con la reliquia del santo.

Da ieri e fino alla serata di oggi sarà in funzione la cucina curata dagli alpini con piatto base la trippa (o «busecca»). Per l’occasione ne vengono preparati alcuni quintali. Il piatto va gustato bollente, con possibilità di portarsene a casa un pentolino.

L’Eco di Bergamo

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