Serina – Primo anno senza ritiri. Tavolo per il rilancio. Con il Comune corsi ad hoc per migliorare l’offerta turistica. Punto di forza: la Fiera zootecnica. Pienone di famiglie a giugno e luglio. Sara’ che di mestiere fa il restauratore (di mobili antichi), ma , da nove anni assessore al Turismo del Comune di , vorrebbe «restaurare» un certo modo, anche quello antico, di fare turismo nelle nostre valli. Ad esempio, perché chiedere, a gennaio, duemila euro per la locazione di un appartamento per poi scendere a settecento quando l’estate sta cominciando e la casa rischia di rimanere sfitta? «I tempi sono cambiati, ci sono nuove tendenze, periodi di permanenza più brevi – sottolinea – prezzi che vanno calmierati e non abbassati per emergenza, servizi da offrire e una diversa mentalità. Bisogna mettersi in testa che quello turistico è un prodotto e che tutti si devono approcciare al mercato con professionalità, idee e competenze».

Una missione impossibile? Mica tanto. La scorsa primavera Fattori ha organizzato un corso di formazione per affinare e sensibilizzare con l’aiuto di esperti del settore, gli operatori(e non) ai temi e alle potenzialità che il comparto turistico offre, toccando vari argomenti e proponendo in modo molto pratico anche un corso di inglese turistico.

La risposta è stata un successone, con 150 partecipanti (anche di altri paesi dell’area brembana) alcuni dei quali disoccupati in cerca di un possibile reimpiego nel comparto turistico. «Chi viene in vacanza da noi non vuole la luna, ma un turismo fatto di cose semplici che siano espressione del legame con il territorio, delle sue tradizioni», ribadisce. Non è un caso, allora, che molti dei villeggianti che in questo periodo dell’anno abitano le cinquemila seconde del paese, ritornino appositamente a Serina in occasione della Fiera Zootecnica di settembre, che richiama in una sola giornata migliaia di visitatori. È l’apoteosi del genuino e del buono di un pezzo di che ha nelle famiglie con bambini e nelle anziane il principale segmento della popolazione turistica in questo periodo estivo vicina a quota 15 mila (cui aggiungere i vacanzieri di passaggio) contro i 2.200 residenti. A Serina le famiglie possono contare su giornate «piene», con l’équipe animazione che occupa con varie attività buona parte della giornata. I rappresentanti della terza età, invece, sono garantiti nel soggiorno da una serie di servizi e da un’altitudine di 850 metri consigliabile a tutti (anche a chi soffre di cuore) che, insieme alla vicinanza ai grandi centri, è il punto di forza di Serina. Solo in autunno verranno resi noti i dati della raccolta dei rifiuti (parametro empirico per valutare con una certa attendibilità le presenze stagionali) ma «visivamente» l’impressione è che le cose siano andate piuttosto bene sia in luglio che, soprattutto, alla fine di giugno.

Pur con qualche flessione e, per la prima estate, senza il ritiro di squadre di calcio (fino a due anni fa arrivava l’AlbinoLeffe e fino al 2011 il Monza) negli otto resiste una clientela affezionata, così come resiste saldamente la gestione familiare, mentre le seconde case molto più «riaperte» rispetto a qualche anno fa, accolgono ospiti e parenti che si aggiungono ai proprietari per brevi periodi. Non è sicuramente periodo di lussi, ma non ci si lamenta. «A luglio – conferma l’assessore – non ho ricevuto nessuna lamentela, cosa mai successa in passato». Non è il caso, però di sedersi sugli allori né per la Proloco che, nell’organizzazione degli eventi (tra cui la notte rossa, chiamata così giusto per differenziarsi dalle solite notti bianche) dà una mano al Comune, né in ambito istituzionale dove Fattori conta di far sedere presto attorno a un tavolo, tutti gli attori del territorio: il pubblico, il privato, le associazioni con l’obiettivo di fare sistema. «Sarebbe già un grande risultato entrare in un ufficio turistico di , tanto per citare un nome, ed essere informati sulle bellezze che offre Serina, e viceversa».

Il Corriere della Sera – e Provincia