municipioSerina – Sala civica affollata a Serina per la riunione sul tema del servizio idrico integrato (la cui gestione il Comune non ha ancora ceduto a Uniacque), uno degli argomenti principali su cui verterà la campagna elettorale per le prossime elezioni comunali a maggio. A organizzarla il gruppo «Futuro e tradizione per Serina» che, alle urne, sfiderà l’altra lista della Lega guidata dall’attuale vicesindaco Giovanni Fattori. Ad aprire la serata Andrea Tiraboschi di «Futuro e tradizione» e attuale consigliere di minoranza che ha spiegato come Serina non abbia ancora un servizio idrico integrato: «Siamo infatti sprovvisti del depuratore e le fognature vengono sversate nel torrente. E se entro la fine del 2015 non lo realizzeremo i Comuni della Valle Serina, di San Pellegrino e di Zogno dovranno pagare una multa dell’Unione Europea di circa 10 milioni di euro e un’ulteriore penale per ogni giorno di sforamento».

Il secondo problema sollevato da Tiraboschi riguarda la gestione del servizio: «Il Comune da solo non ce la fa a riuscire a mantenere un servizio adeguato per Serina», e ha aggiunto: «Saremo costretti o dal tribunale o per decisione amministrativa a passare a Uniacque». Tiraboschi ha poi presentato la proposta del gruppo che si basa sul dialogo con Uniacque e il passaggio della gestione alla società fissando tre punti: la certezza dell’investimento e la realizzazione del collettamento entro fine 2015 così da evitare la multa europea, il pagamento delle rate dei mutui preesistenti da parte di Uniacque e un’assunzione di impegni con tempi certi per gli investimenti sul territorio.

«Per evitare la multa dell’Unione Europea, affidare il servizio ad Uniacque e realizzare il collettore è l’unica soluzione. Come farebbe Serina da sola ad assumersi i costi della realizzazione dell’impianto di collettamento?». Alla serata ha partecipato anche Alberico Casati di Uniacque: «Dal 1° gennaio 2011 – ha illustrato Casati – non è più possibile che i Comuni, anche quelli sotto i mille abitanti, gestiscano in economia il servizio dell’acqua». Parlando dei tre punti fissati dal gruppo Casati ha detto: «Penso che il collettore in tre anni si possa realizzare e per questo sono stati stanziati 7 milioni. Con il passaggio ad Uniacque ci assumiamo l’onere di pagare i mutui accesi attualmente mentre non possiamo impegnarci con tempi certi per le nuove realizzazioni». La riunione è stata conclusa dai sindaci di Costa Serina (Paolo Cortinovis), Cornalba (Alessandro Franco Vistalli) e Bracca (Marco Muttoni) che hanno auspicato che prevalga la linea del dialogo.

Davide Cortinovis – L’Eco di Bergamo

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