La lista civica di Belotti sfida il sindaco uscente Villarboito Decisive le proposte su vivibilità e accoglienza dei villeggianti. SERINA - Saranno 2.040 i cittadini di Serina chiamati al voto per le elezioni comunali del 13 e 14 aprile che dovranno scegliere il loro nuovo sindaco. I cittadini del paese della Valle Serina, gli unici della zona chiamati al voto amministrativo, avranno la possibilità di optare tra i due gruppi in lizza per la guida della località: la prima lista è quella della Lega Nord che è guidata dal sindaco uscente Michele Villarboito mentre la seconda è la lista civica «Comune e comunità» che propone come candidato Roberto Belotti.

Due sfidanti già veterani
La sfida serinese si caratterizza per un faccia a faccia che ripropone parzialmente quello che avvenne nel 2003 quando, oltre a Villarboito e Belotti, si candidò anche Luigi Carrara (rappresentante della «Lista civica») che ora ha però deciso di non presentarsi al voto. «Serina, sempre avanti» è lo slogan che è stato scelto dalla Lega Nord per questa campagna elettorale, ad indicare la volontà di proseguire con quello che è stato fatto nel corso degli ultimi anni. Alla testa del gruppo c’è sempre Michele Villarboito, architetto di 38 anni, sposato e padre di due figli, che da quasi vent’anni è impegnato a livello politico locale: oltre ad occupare lo scranno di sindaco di Serina dal 2003, è stato assessore all’Urbanistica e ai Lavori pubblici dal 1990 al 1995 a San Giovanni Bianco e dal 1999 al 2003 ad Almenno San Salvatore e attualmente ricopre anche il ruolo di responsabile dei sindaci della Lega Nord della Valle Brembana. Insieme a lui si ripresenta anche la quasi totalità dei consiglieri che negli ultimi cinque anni hanno fatto parte della maggioranza consiliare.

Equilibrio e responsabilità per crescere tutti» è invece lo slogan della lista Comune e comunità, con a capo Roberto Belotti, 56 anni, impiegato nel settore Cultura, Sport e Tempo libero della Provincia. Belotti è un conosciuto e affermato autore di libri di storia locale e ha fatto parte delle compagini che hanno amministrato il Comune di Serina dal 1990 al 1994, oltre che capogruppo di una delle due liste di minoranza nella legislatura che si sta per concludere. Nel corso degli stessi anni è stato anche consigliere della Comunità montana. La squadra di Belotti si completa con la lista dei candidati consiglieri, tra i quali sono presenti tre donne e anche due giovani sotto i trent’anni. La scelta del nome della lista vuole indicare come il Comune e, di conseguenza, l’amministrazione debba essere al servizio della comunità.

Dialogo con frazioni e associazioni
A trainare l’economia di Serina è il settore del turismo sul quale negli ultimi anni sono stati fatti importanti investimenti per il miglioramento e la qualificazione dell’offerta da proporre ai villeggianti estivi. Una continua innovazione per poter consolidare la strada intrapresa, che dovrà riguardare anche il settore della promozione del paese, deve essere uno dei punti focali dell’attività della nuova Amministrazione: questo consentirà di sfruttare in pieno il volano positivo per tutte le attività commerciali portato dalla massiccia presenza di turisti.

Oltre al capoluogo, l’Amministrazione sarà chiamata a dare anche attenzione ai bisogni delle quattro frazioni che fanno parte del Comune (Lepreno, Corone, Valpiana e Bagnella) ognuna di esse portatrice di bisogni ed esigenze diversi. Un ruolo fondamentale nel paese lo giocano le diverse associazioni presenti che spesso sono a fianco dell’Amministrazione nell’organizzare progetti e manifestazioni. Con loro sarà importante mantenere un dialogo costante volto alla collaborazione reciproca. Serina si caratterizza per essere una realtà viva e dinamica: la sfida da vincere da parte della nuova Amministrazione sarà quella di costituire l’impulso per un’ulteriore evoluzione.

Valorizziamo il monastero
La lista civica «Comune e comunità» candida alla carica di sindaco Roberto Belotti.

Con che spirito affrontate le prossime elezioni?
Abbiamo uno spirito entusiastico. Pensiamo di rappresentare qualcosa di nuovo in un tempo che è particolarmente ricco di novità anche in campo politico. Pur mantenendo lo stesso nome con il quale ci eravamo presentati nel 2003, la lista è profondamente mutata. Abbiamo tanti giovani e donne ricche di molta esperienza, anche amministrativa.

Quali sono i punti prioritari della vostra lista?
Sono tre: il territorio, il turismo e il sociale. Per quanto riguarda il territorio parliamo del Piano di governo del territorio, il nuovo strumento di pianificazione che andrà a sostituire il Piano regolatore. Il nuovo piano dovrà essere approvato entro la primavera del prossimo anno ed è nostra intenzione predisporlo con equilibrio e responsabilità, anche mediante la fattiva partecipazione della popolazione.

E sul turismo e sociale quali sono i vostri obiettivi?
Crediamo che si debba imporre una promozione che tenga conto delle enormi potenzialità offerte dal mercato turistico e, a questo proposito, mi viene in mente l’importante bacino di passeggeri che affolla l’aeroporto di Orio al Serio. Riteniamo inoltre che la Pro loco debba imporsi come l’elemento significativo di un nuovo rilancio turistico di Serina. Sul sociale, invece, vogliamo introdurre una novità sostanziale: fare in modo che i bisogni più urgenti e delicati della nostra gente non debbano essere risolti solo dopo che si sono manifestati, ma ci impegneremo a cercarli e intercettarli per poter fornire una più efficace risposta.

C’è un’opera alla quale tenete particolarmente?
Uno dei punti di forza della nostra attività amministrativa sarà la riqualificazione del convento di Serina. Il monastero della Santissima Trinità rappresenta una porzione del tutto prioritaria del patrimonio storico e artistico del paese e, proprio per questo, crediamo che non possa essere lasciato nelle condizioni attuali di progressivo degrado e destabilizzazione strutturale anche perché costituisce un importante veicolo di promozione turistica ed economica. Probabilmente da sola l’Amministrazione non potrebbe farcela, ma potremmo realizzare la ristrutturazione grazie alla compartecipazione economica di Provincia e Regione.

E per quanto riguarda le frazioni?
Avremo uguale attenzione sia per l’area centrale del paese che per le frazioni. Ogni intervento di carattere strutturale e urbanistico sarà condotto nel massimo rispetto delle peculiari caratteristiche del luogo.

Davide Cortinovis - L’Eco di Bergamo