Serina – È ancora polemica tra maggioranza e minoranza dopo le tensioni delle scorse settimane scaturite dalla discussione sul futuro dell’ex convento di (che oggi ospita asilo, anziani e associazioni e per il quale il Comune sta valutando tre ipotesi: una casa di riposo, una clinica per traumatizzati cranici e una comunità per pazienti da ospedale psichiatrico) che hanno avuto il culmine nell’ultima seduta del Consiglio comunale con i consiglieri della lista di minoranza «Comune e comunità» che hanno deciso di abbandonare l’aula durante la discussione del bilancio di previsione.

Le schermaglie tra maggioranza e opposizione sono iniziate fin dall’inizio della seduta del Consiglio. Il primo punto all’ordine del giorno era la nomina del nuovo capogruppo della lista di minoranza in seguito alle dimissioni di Roberto Belotti (che aveva ricoperto questo ruolo fino a dicembre dello scorso anno) e il cui posto è stato preso da Donato Faggioli. «Il sindaco – ha dichiarato Faggioli subito dopo la comunicazione della nomina – si sarà dispiaciuto di non aver potuto nominare lui il capogruppo. In queste settimane ci sono stati attacchi personali nei miei confronti e in quelli dell’intero gruppo: chiediamo rispetto del ruolo della minoranza che è quello di controllo e di verifica».

Il sindaco Michele Villarboito (Lega Nord) ha scelto di non commentare e si è dichiarato non concorde con quanto detto da Faggioli. La seduta è poi proseguita in modo regolare fino al bilancio. Dopo l’esposizione da parte del ragioniere del Comune, ha preso la parola la lista di minoranza che ha chiesto ai singoli componenti della Giunta di spiegare per ogni assessorato le linee programmatiche. Pronta la replica del sindaco: «Onde evitare che ci siano strumentalizzazioni su quanto diciamo, come è accaduto in seguito alla scorsa seduta del Consiglio nel corso della quale avevamo parlato del futuro dell’ex convento, vi chiediamo di porre le vostre domande con un’interrogazione scritta alla quale risponderemo come previsto dal regolamento entro trenta giorni». «In sede di discussione sul bilancio – ha replicato Donato Faggioli – chiediamo di avere informazioni e che ci sia dialogo. Durante il Consiglio non ci può essere travisamento delle risposte in quanto tutta la seduta viene registrata». Ha aggiunto Andrea Tiraboschi, anche lui consigliere di minoranza: «Dovrebbe essere garantito il confronto. Non lo state facendo e ritengo sia una cosa grave».

È intervenuto anche il capogruppo di maggioranza Ulisse Belotti che ha sollecitato il sindaco a proseguire sulla linea che era stata decisa assieme all’intero gruppo. A questo punto il capogruppo di minoranza ha comunicato l’abbandono: «Vista la situazione – ha detto – è inutile che restiamo in Consiglio e quindi usciamo dall’aula». Assieme ai quattro consiglieri è uscita anche una parte del pubblico presente in sala. «Il nostro atteggiamento – ha commentato il sindaco al termine della seduta – fa parte della dialettica democratica ed è nel pieno rispetto delle regole». La seduta è poi proseguita con l’approvazione all’unanimità di tutti i punti. Tra questi il più importante è il piano delle opere pubbliche.

Davide Cortinovis – L’Eco di