bagnellaSerina – Da due a cinque anni di residenza minima da parte di almeno di uno dei genitori e via il vincolo della cittadinanza italiana. Sono queste le modifiche approvate, nell’ultimo Consiglio comunale di Serina, nel regolamento per l’assegnazione del bonus ai nuovi nati. La variazione è stata attuata dopo che l’Associazione studi giuridici sull’immigrazione (Asgi), insieme alla cooperativa sociale Ruah di , hanno presentato ricorso al tribunale chiedendo la modifica della norma sottolineando come l’aver inserito come vincolo la cittadinanza italiana fosse discriminatorio in quanto le prestazioni degli enti pubblici debbono essere erogate indipendentemente dalla nazionalità del richiedente. «Per tutelare e garantire i cittadini serinesi – spiega il sindaco – ma anche rispettare la normativa e al tempo stesso evitare che qualcuno possa approfittarne, abbiamo deciso di innalzare a cinque anni la residenza minima che almeno uno dei genitori del nuovo nato deve avere nel nostro Comune e tolto l’obbligatorietà della cittadinanza italiana».

Il bonus bebè è stato introdotto per la prima volta nel 2003 e il contributo che verrà erogato ai nuovi nati del 2013 sarà di 520 euro. «In campagna elettorale – continua Fattori – avevamo promesso che sarebbe rimasto e il suo mantenimento è un punto del programma che è stato rispettato ». I rappresentanti della lista di minoranza «Futuro e tradizione » hanno votato contro: «Avevamo proposto – spiega Andrea Tiraboschi – di separare la votazione perché siamo favorevoli all’eliminazione del vincolo della cittadinanza italiana, ma contrari all’innalzamento della residenza, perché non si attraggono nuove coppie dando il bonus dopo cinque anni dal trasferimento: se prima c’era un incentivo a venire ad abitare a Serina, adesso è scomparso. La nostra richiesta di doppio voto non è stata approvata, quindi ci siamo espressi contro il nuovo regolamento ».

«Votando in maniera negativa – replica Fattori – è come se la lista di minoranza volesse togliere il contributo». Nel corso della seduta del Consiglio è inoltre iniziato il percorso che porterà all’entrata in vigore del Piano di governo del territorio: sono stati adottati il reticolo idrico minore e lo studio geologico e idrogeologico del territorio ed è stata approvata la modifica al regolamento edilizio per prevenire le esposizioni degli ambienti interni al gas radon, un gas radioattivo. Tra gli altri argomenti in discussione anche la presentazione delle linee programmatiche dei progetti che l’Amministrazione vuole attuare per i prossimi cinque anni. Infine sono state discusse tre interpellanze della lista di minoranza: la prima per fare il punto sul processo di formazione del Piano di governo del territorio, la seconda sul sistema bibliotecario e la terza sulla situazione per l’esercizio in modo associato con e gli altri Comuni delle funzioni e dei servizi comunali.

Davide Cortinovis – L’Eco di Bergamo – di