Nel numero speciale dell’agosto 2009 la rivista municipale “Informa ” illustrava la storia della “Serbaplast” (porte e fi nestre in p.v.c.), l’impresa più rappresentativa della zona. Il sindaco dell’epoca (anche oggi primo cittadino), Michele Villarboito, definiva i componenti della famiglia Balzi come “Custodi della ”. Evidentemente la definizione aveva preso le mosse da un’affermazione, fatta a suo tempo dell’imprenditore Ubaldo Balzi: “Sono una testa dura di montanaro e quando, volendo ampliare l’azienda, mi sono trovato al bivio raddoppiare o lasciare la valle, ho deciso di rimanere.

Non essendoci però più spazio nella frazione di , nel Comune di Oltre il Colle, abbiamo ripiegato sulla contrada Rosolo di Serina”. Dal canto suo Villarboito chiarisce : “Solo vivendo almeno per un anno in un paese come Serina, partendo tutte le mattine molto presto per recarsi al lavoro in città, chi alle quattro, chi alle cinque, magari con la diffi coltà della sulle strade invernali, affrontando ormai in tutte le stagioni le lunghe code in auto e con tutte le altre difficoltà che un abitante di montagna può avere, si capisce perché abbiamo voluto chiamare la famiglia Balzi “i custodi della montagna”.

Semplicemente perché in montagna vorremmo continuare a viverci”. Il sito preso in esame ha una superficie di oltre 14 mila metri quadrati, costeggia il torrente ed è a pochi metri di distanza dalla provinciale. Deciso l’investimento, subito vennero avanti le difficoltà burocratiche ed i costi: due cose pesanti che rischiavano di scoraggiare Ubaldo e figli Mauro e Laura. Ecco allora, a questo punto, intervenire il Comune di Serina che ha attuato a proprie spese un piano di lottizzazione d’ufficio necessario per l’insediamento, assumendo a proprio carico i costi relativi alle autorizzazioni ambientali ed idrogeologiche ed esentando – in pari tempo – la “Serbaplast” dagli oneri di urbanizzazione e dai costi tributari previsti. La nuova azienda venne inaugurata il 19 settembre 2009.

Singolare ed affascinante la figura del Ubaldo Balzi che ci ha confi dato: “Sono nato da una famiglia di Zambla Bassa e quando decisi di mettermi in proprio ho voluto insediare la mia azienda nel mio paese, perché amo vedere la mia casa quando guardo dalla finestra del mio uffi cio. Lavorando in valle ci sono ovviamente molti costi aggiuntivi, a partire dai disagi della viabilità: una localizzazione fuori comporterebbe meno spese. Ovviamente la decisione assunta dal sindaco e dalla sua maggioranza ha risonanza a livello regionale e nazionale. A questo proposito scrive uno dei più importanti quotidiani: “A Serina pensano di aver invertito una tendenza, anche se solo il tempo potrà dire se quello che è accaduto nel piccolo Comune della Valle Brembana, posto ad un’altitudine di 850 metri sul livello del mare, rappresenta un episodio, o sarà il primo di una lunga serie che possa esser da volano per altri municipi italiani.

Un nuovo corso quello della collaborazione stretta tra enti locali e piccole e medie aziende, che potrebbe diventare una delle carte da giocare anche per le altre valli bergamasche sempre più a rischio di isolamento perché paralizzate da una viabilità scoraggiante. Un metodo ‘fai da te’, quello dell’amministrazione comunale di Serina, che in queste ore ha avuto il merito di far discutere alcuni dei principali attori economici bergamaschi, per capire se questa iniziativa possa rivelarsi una strada per aiutare concretamente il territorio”. Intanto Ubaldo, alle soglie dei sessant’anni, ha sotto di sé 50 dipendenti e pensa di ritirarsi in pensione (almeno uffi cialmente) per lasciare spazio d’azione ai due figli che naturalmente intendono seguire le sue orme.

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