Zogno, pronto da un anno l’impianto per 25 mila abitanti Ma manca un tratto a San Pellegrino. «Non si trova un milione. Valle Brembana - È concluso da più di un anno, tutti gli accertamenti tecnici sono già stati effettuati, ma sembra che per il depuratore di Zogno la data d’apertura non sia vicina. La causa? Mille metri di tubature del collettore mancanti, poco prima dell’ingresso al paese di San Pellegrino. L’opera infatti, realizzata su una superficie di circa 7 mila metri quadrati, vicino al fiume Brembo e ben mimetizzata nel polo produttivo del capoluogo di valle, ha richiesto un investimento complessivo di circa 10 milioni di euro, e dopo essere stata completata e collaudata nei primi mesi del 2007, sembra costretta a rimanere ferma a causa proprio di mille metri di collettore non realizzati, in particolare dalla località Ruspino fino alla frazione Ambria.

impianto pronto da un anno
È trascorso più di un anno, infatti, da quando il Comune di Zogno ha concluso i lavori per la costruzione del depuratore di fondovalle, effettuando inoltre tutti gli accertamenti tecnici. Ma l’entrata in funzione non sembra vicina per il nuovo impianto, che sarà al servizio di buona parte della Valle Brembana (nell’ambito di un accordo di programma tra la Provincia, la Comunità montana e alcuni Comuni vallari) e depurerà le acque dei paesi che insistono sull’asta del Brembo, da Zogno a Camerata Cornello (si tratta quindi anche di San Pellegrino Terme e San Giovanni Bianco ) e della Valle Brembilla (Gerosa, Blello e Brembilla) con possibilità di ampliamento della struttura per un eventuale futuro inserimento della Valle Serina.

il lotto mancante
È una situazione ben delineata e chiara - spiega l’assessore ai Lavori pubblici di Zogno Lino Gherardi -, il lotto di cui era competente il nostro Comune e che comprendeva la costruzione dell’impianto di depurazione e la posa delle tubature per la raccolta delle acque reflue in determinate località del territorio, con una spesa di 3 milioni e 800 mila euro, è stato completato e collaudato. Ora stiamo attendendo, per l’avvio di tutto l’impianto di depurazione, che gli altri due lotti, quello di Brembilla e quello di San Pellegrino siano conclusi.

È importante sottolineare – osserva l’assessore alla Comunicazione Angelo Curnis – che per l’avvio della depurazione è necessario che la rete sia completata in tutte le sue parti, essendo un’opera studiata e progettata per la raccolta di un’elevata quantità di liquidi, un bacino di almeno 25 mila abitanti». Pertanto, mentre il termine dei lavori delle tubazioni che provengono da Brembilla è fissato per l’inizio della prossima estate, mancano all’appello ancora mille metri di tubature fra Ruspino e Ambria che non permetteranno l’avvio dell’impianto.

alla caccia dei fondi
Nei primi mesi di quest’anno abbiamo concluso la posa delle condotte sino al paramassi della località Ruspino e dal piazzale mercato di Zogno fino ad Ambria. Per capirci gli scavi che sono stati realizzati sulla pista ciclopedonale - spiega il primo cittadino di San Pellegrino, Gianluigi Scanzi -. Con l’avanzare dei lavori è stato subito chiaro che le risorse a disposizione, 2 milioni e mezzo di euro, non sarebbero bastate per completare tutta la rete fognaria. Quindi il nostro passo è stato quello di richiedere un contributo alla società Uniacque (che ha in gestione l’impianto e tutto il sistema idrico locale), che a sua volta ha inoltrato la richiesta all’Ato (Ambito territoriale ottimale) che deve finanziare l’opera, ma finora non abbiamo avuto nessuna risposta in merito, con il rischio di vedere rimandata ancora la data di ultimazione dei lavori.

E dall’Ato, per ora, non arrivano notizie confortanti. «Per il momento - fanno sapere - non è in programma il finanziamento, di circa un milione di euro, per completare le tubature mancanti. Si sta valutando il finanziamento in un riparto futuro, sicuramente sarà una delle prime necessità da affrontare. Non sappiamo però la tempistica, probabilmente entro il prossimo autunno, ma non siamo in grado di affermarlo con certezza.

collettore al traguardo
Continuano invece a pieno ritmo, e sono ormai praticamente conclusi, i lavori per il collettore proveniente dalla Valle Brembilla, iniziati nel settembre 2006. Secondo i tempi stimati dall’Amministrazione di Brembilla, il termine dei lavori è previsto per l’inizio dell’estate.

Sempre alla società Uniacque è stato sollecitato dal Comune di Zogno l’invito a prendersi in carico la gestione diretta dell’impianto di depurazione e la richiesta per le forniture energetiche per l’avvio degli impianti. Una delle opere più importanti della Valle Brembana, in progetto dal 1997, poi rimandata per alcune difficoltà tecniche e di finanziamento fino ai primi colpi di ruspa nel 2004, rischia quindi di vedere slittare la sua messa in funzione. Più trascorrono i mesi, però, e più il depuratore rischia di compromettersi, essendo stato realizzato per l’avvio immediato subito dopo la sua costruzione. Intanto le acque nere continuano a riversarsi nel fiume Brembo.

Massimo Pesenti - L’Eco di Bergamo