Sedrina – Scuola materna, asilo nido e un’azienda chiusi, e poi disagi e attività ridotte per ufficio postale e per le altri otto negozi, ristoranti, bar e parrucchieri. Domani mattina e Campana di Villa d’Almè si «fermeranno» per sei ore, dalle 7,30 alle 13,30: l’Enel toglierà l’energia per i lavori di collegamento di una cabina elettrica allo stabilimento dell’Unicalce, posto lungo la provinciale. «Un intervento programmato e non rinviabile – dicono dall’ufficio stampa di Enel –. Dobbiamo mettere in servizio una cabina di media tensione. Si cercherà, comunque, di fare il più velocemente possibile, evitando il protrarsi dei disagi. Per quanto riguarda il giorno di intervento viene deciso insieme da Enel e azienda». Lavori necessari, quindi, e di cui Enel ha avvisato la popolazione della frazione di (circa 800 abitanti) e la confinante Campana di Villa d’Almè (circa 200 abitanti) proprio per cercare di ridurre i disagi. Ma la scelta, in particolare, dell’orario e del giorno, non ha trovato d’accordo qualche commerciante.

Mariagrazia Pirovano, con il marito Gianpietro Vitali, gestisce un alimentari in via Ponte Botta: «Va bene fare il lavoro perché indispensabile – dice Pirovano – ma forse, prima, bisognerebbe anche sentire chi ha altre attività in paese, almeno per gli orari, per cercare di non danneggiare il lavoro altrui. Io, alle 7,30, con bilance, casse e luce fuori uso, non potrò certo vendere il pane. E poi avrò i prodotti in frigorifero e nei freezer che, dopo sei ore, rischiano di andare a male. Vorrei capire chi mi ripagherà quello che perdo».
«Forse si poteva distribuire l’interruzione dell’energia elettrica in momenti diversi della giornata – prosegue Pirovano – anziché concentrarla tutta la mattina e in modo continuativo. A Botta e Campana ci sono otto negozi, tra alimentari, bar e parrucchiere.

Senza energia elettrica qualcuno chiuderà o comunque i disagi si faranno sentire». A ieri non era ancora certa la chiusura dell’ufficio postale di via Vittorio Veneto, sempre a Botta, ma «di certo – fanno sapere dalla sede di Sedrina – senza corrente elettrica non sarà possibile eseguire alcuna operazione, essendo ormai tutto computerizzato». E domani chiuderanno anche scuola materna e asilo nido della frazione, con i bambini (una cinquantina in tutto), che resteranno a casa. «Inizialmente si era pensato di mantenere aperto il servizio – spiegano dall’asilo – riscaldando la struttura il giovedì notte e organizzando il servizio cucina in collaborazione con la materna di Sedrina. L’Amministrazione comunale, però, ha preferito sospendere l’attività per evitare il rischio di trovarsi con i bambini al freddo, nel caso Enel non riuscisse a rispettare il ripristino dell’energia elettrica entro le 13,30».

Così come dovrà sospendere l’attività, per una mattinata, anche l’azienda «Asic group» di via Maivista che fornisce prodotti per l’estetica. «Sono una decina i dipendenti che lavorano in sede – spiegano dall’azienda – mentre complessivamente abbiamo una cinquantina di agenti che lavorano sul territorio: evidentemente se chiameranno in azienda non troveranno nessuno. Saremo quindi chiusi – continuano – e riprenderemo nel pomeriggio».

«Abbiamo chiesto all’Enel di poter spostare l’intervento il sabato – spiega il vicesindaco di Sedrina Orfeo Damiani – ma ci è stato risposto che non era possibile. I disagi, purtroppo, ci saranno. Per questo abbiamo preferito chiudere materna e nido».

L’Eco di Bergamo