Sedrina un futuro con meno case
Sedrina Articolo letto da 222 Utenti - Pubblicato il 19 Aprile 2007Sedrina, un futuro con meno case
Nel nuovo piano del territorio tolti 14 mila metri cubi di edificabilitÃ
Ci sono meno case nel futuro di Sedrina. È il dato principale che emerge dal nuovo piano di governo del territorio di Sedrina presentato alla cittadinanza nel corso di una assemblea pubblica, prima che il documento passi all’esame del Consiglio comunale. Il nuovo documento urbanistico, infatti, rispetto al piano regolatore vigente, prevede una diminuzione di poco più di 14 mila metri cubi di edificabilità residenziale. Spiega il sindaco Agostino Lenisa: Con ciò non si vuole mortificare lo sviluppo del territorio; si tratta, invece, di un adeguamento alla situazione urbanistica attuale. Per una corretta interpretazione è opportuno una precisazione.
Sedrina, circa sei chilometri quadrati di superficie, è dotata da oltre un quinquennio di un piano regolatore tuttora vigente. Nel 2005 però la Regione ha emanato la nuova normativa urbanistica: nei prossimi cinque anni i Comuni dovranno sostituire il Prg con il piano di governo del territorio redatto previe consultazioni con la cittadinanza, le forze sociali e tutti gli altri soggetti attivi sul territorio. Per cui dovrà essere una progettazione condivisa e in armonia con il piano territoriale di coordinamento provinciale. Si è deciso, quindi, di incaricare lo studio tecnico “Architetto Fiorina Margherita” per la redazione del piano. Continua Lenisa: I primi momenti di informazione sono avvenuti alla fine dello scorso anno, con l’illustrazione delle modalità di studio del nuovo strumento urbanistico. Ora si possono formulare anche le proposte generali di contenuto, in altre parole di edificabilità che interessano particolarmente il cittadino.
Dall’analisi della situazione degli insediamenti - precisa Lenisa - è emerso che sarebbe stata possibile, e auspicabile, una riorganizzazione urbanistica del territorio, cancellando ad esempio ipotesi edilizie che da anni erano ferme e ampliandone altre che chiedono, al contrario, spazio. Sono state determinanti nelle scelte, le situazioni ambientali, in particolare quelle sottoposte a salvaguardia storica-paesaggistica. Naturalmente parliamo di edificabilità strettamente residenziale perché nulla si va ad aggiungere a quanto già previsto nel Prg per le aree produttive. Dopo gli studi del caso, quindi, si è arrivati a 86 mila metri cubi complessivi di nuova edificabilità con un decremento di 14 mila metri cubi circa, rispetto alla volumetria concessa dal piano regolatore vigente. Pertanto si avrà un “risparmio” di territorio pur consentendo lo sviluppo sociale e urbanistico del paese. Ultimo dato: nella previsione di piano si è tenuto conto della crescita demografica. Negli ultimi quattro anni la popolazione è aumentata di circa 200 persone che hanno portato la popolazione a 2.550 residenti. E nel piano si è ipotizzato un incremento decennale di altrettanta consistenza.
Sergio Tiraboschi - L’Eco di Bergamo - 19/04/2007
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