Sedrina – «Siamo con molta probabilità la lista eletta alle Comunali più giovane d’Italia. Ma questo non ci fa paura. Come non ci fa paura il fatto di essere alla prima esperienza». , da mesi alle prese con grandi difficoltà economiche che l’hanno portato fino alla Corte dei conti – anche per il rischio di dissestofinanziario paventato dal revisore dei conti – riparte da qui, da un gruppo con un’età media di 28 anni e guidata da un sindaco, Stefano Micheli, di 30 anni. Con buona probabilità, come sostengono gli stessi consiglieri, la lista al governo di un Comune più giovane d’Italia. Durante le elezioni, infatti, i media hanno riportato come liste baby nazionali candidate, una della provincia di Terni (30 anni) e una delle provincia di Vercelli (25 anni). Ma quella vercellese non ha vinto le elezioni, a differenza della lista di . «Impegno Comune» ha vinto, un po’ a sorpresa, con mille voti tondi contro i 479 della «Lega-Indipendenti » guidata da Silvano Sonzogni, il 68% contro il 32% dei concorrenti. Eppure Micheli e il suo gruppo erano tutti alle prime armi (tranne Mirko Carminati, però in minoranza per cinque anni) e di fronte avevano un gruppo rodato da anni di opposizione contro le squadre degli ormai ex sindaci Agostino Lenisa (l’uscente) e Orfeo Damiani.

Gotti e Mangili in Giunta «Potevamo pensare di vincere – dice Micheli, 30 anni, impiegatoin un’azienda commerciale dove si occupa di comunicazione e marketing – perché, durante gli incontri con la popolazione, avevamo capito che la gente ci avrebbedato fiducia. Certo, di vincere con queste proporzioni non pensavamo neppure noi». Nel gruppo sono stati eletti anche Giorgio Ghisalberti (102 preferenze), Alessandro Gotti, Cinzia Mangili, Mirko Carminati, Francesco Ravasio, Serena Fustinoni (con 25 anni la più giovane della lista), Paola Piazzalunga. Per la minoranza, invece, sono entrati in Consiglio, oltre al candidato sindaco Silvano Sonzogni, anche Enzo Galizzi e Roberto Ermellini. Per tutti sarà la prima esperienza amministrativa in maggioranza. Già decisi dal sindaco Micheli gli incarichi in giunta che verranno comunicati nella seduta di insediamento del Consiglio di venerdì, alle 20,45. Cinzia Mangili sarà assessore alle Politiche socioculturali e all’ambiente, Alessandro Gotti si occuperà del Bilancio, del tempo libero e dello sport. Micheli, invece, avrà gli incarichi per Urbanistica, lavori pubblici e protezione civile.
Prioritari per il gruppo la garanzia dell’apertura, per il prossimo anno scolastico, dell’asilo nido e della scuola materna (a rischio perché ancora senza copertura economica) e il risanamento del bilancio. «Quanto al nido e alla materna – spiega il sindaco – abbiamo già avuto un incontro con la cooperativa che gestisce i servizi.

Entro fine anno dovremo reperire i fondi per garantire il servizio da settembre a novembre, copertura economica che ancora non c’è. La gestione è garantita fino a luglio, poi bisognerà fare un nuovo bando e trovare i soldi anche per il 2015». Ma il problema maggiore sarà quello del bilancio e dell’intricata vicenda che vede coinvolti Comune, la società Scs (Servizi comunali Sedrina) e il fallimento dell’ex area Busi. «Ci siamo dati un mese e mezzo per avere un quadro esatto della situazione, con l’aiuto anche di dipendenti comunali e revisore dei conti – spiega ancora il sindaco – per capire i numeri e cercare di porvi rimedio. Punteremo probabilmente ad arrivare a un accordo tra Comune, Scs e curatore fallimentare. Per quanto riguarda l’ipotesi di una fonderia sull’ex area Busi, per noi fondamentale resta la salute del cittadino».

Sonzogni: salute prioritaria Sull’altro fronte il candidato sindaco della Lega accetta con serenità la sconfitta un po’ inattesa: «Evidentemente la volontà di cambiamento e rinnovamento che c’era in paese – dice – ha travolto pure noi. Ciò che mi lascia perplesso del nuovo gruppo è l’eterogeneità da un punto di vista politico, ma sono alle prime armi, quindi tutto è da scoprire». «Noi cercheremo di portare avanti il nostro programma – continua Sonzogni –. Alcuni temi non sono stati toccati dall’altra lista in campagna elettorale. Vedremo in Consiglio quale sarà il loro orientamento. Per noi resta prioritaria la destinazione dell’ex area Busi: non va utilizzata per insediamenti insalubri. E che la non bruci materiali diversi da quelli di oggi».

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di