– A partire dal prossimo anno scolastico il trasporto degli alunni di Sedrina – 120 in tutto dalla materna alle medie che arrivano dalle frazioni – avrà un costo per le famiglie che finora ne erano esentate. Il servizio di trasporto costerà complessivamente 80.000 euro: 20.000 euro a carico delle famiglie, 60.000 euro a carico del Comune. Ma la Giunta si è impegnata a fare il punto della situazione e a verificare la possibilità di intervenire e alleggerire la spesa a carico delle famiglie.

L’eliminazione o l’alleggerimento dell’onere a carico delle famiglie era contenuto in un emendamento presentato nell’ultimo Consiglio dal gruppo di minoranza della Lega Nord che chiedeva di attingere la somma di 700 euro al fondo di riserva, almeno per dare un un segnale di attenzione alle tante famiglie in difficoltà economica. «Non fa piacere neppure a noi assumere questa decisione – ha sottolineato il sindaco Agostino Lenisa («Gente e paese») –, ma si è costretti a questo passo dalla contingenza economica e finanziaria». E ancora: «L’amministrazione comunale è attenta alle richieste della scuola come testimonia ogni anno il piano dell’offerta formativa – ha osservato a sua volta il vicesindaco Orfeo Damiani –, per cui il piccolo sacrificio ora richiesto alle famiglie troverà ancora una volta ricompensa nel più ampio ambito dell’attenzione alla scuola». L’emendamento è stato quindi respinto e il primo cittadino si è impegnato a riprendere in mano la questione in futuro.

È stato poi respinto anche un secondo emendamento della minoranza che chiedeva di cancellare il progetto della nuova piazzola ecologica, mettendo mano invece al progetto di riqualificazione dell’illuminazione pubblica. Negli intenti dell’amministrazione e con una spesa di 400.000 euro, con contributo regionale di 270.000, la nuova piazzola troverà spazio nella località Valtresa dove già sorge l’impianto di servizio al teleriscaldamento. «Non si sente l’urgenza dell’intervento perché il centro di raccolta dei rifiuti è funzionale e ci sono altre priorità – è stato tra l’altro osservato dalla minoranza –. La zona scelta dal Comune è fortemente decentrata sul territorio, è a rischio idrogeologico e avrà bisogno di interventi di messa in , per cui il costo dell’opera andrà ben oltre la somma messa a bilancio».

«La collocazione sotto il viadotto (a fianco della rampa di accesso in direzione , ndr) del centro raccolta, che non ha assolutamente le caratteristiche di una piazzola – ha replicato la maggioranza –, è di difficile attuazione. L’accesso è pericoloso e non è il miglior biglietto da visita per il paese. La collocazione della piazzola individuata da noi, che sarà realizzata nel pieno rispetto delle normative, è funzionale e di facile accesso». Per quanto riguarda l’illuminazione pubblica, la maggioranza ha spiegato che si sta pensando a un progetto di riqualificazione che potrebbe trovare finanziamento nelle provvidenze della «Covenant of mayor». L’emendamento è stato quindi respinto. È stato poi approvato il bilancio di previsione con i voti della maggioranza, contraria la minoranza che ha lamentato il mancato accoglimento degli emendamenti.

Sergio Tiraboschi – L’Eco di Bergamo