– Prolungamento del servizio di teleriscaldamento (funzionante con la centrale a legna), realizzazione della nuova stazione ecologica, ampliamento di via Ca’ Damiani (con spostamento del campo dell’oratorio) e realizzazione di un nuovo dell’acqua a Pratomano. Sono le principali opere inserite nel piano di quest’anno dal Comune di Sedrina. Il bilancio, illustrato nell’ultimo Consiglio comunale, andrà in votazione stasera, durante la seduta delle 20,30.

«Il bilancio è improntato al massimo rigore per la pesante situazione economica che il Comune sta attraversando – ha detto il sindaco Agostino Lenisa –. Per cui serve qualche sacrificio da parte di tutti per garantire continuità e qualità dei servizi».

E la necessità di sacrifici è stata espressa, per esempio, nella richiesta di un contributo alle famiglie per il servizio di trasporto scolastico che, da settembre, non sarà più gratuito. Il costo del servizio è di 80 mila euro: le famiglie contribuiranno con 20 mila euro e i restanti 60 mila euro resteranno a carico delle casse comunali. La situazione economica del Comune (il bilancio pareggia in quasi sei milioni di euro) continua peraltro a essere positiva, considerato un avanzo presunto 2009 di amministrazione di circa 130 mila euro. Avanzo che consentirà la programmazione di alcune opere pubbliche già per l’anno in corso con investimenti per oltre due milioni di euro. Resteranno invariate aliquote Ici e Irpef. Quattro le opere previste: l’estensione del servizio di teleriscaldamento alla frazione Botta, per un milione 450 mila euro, finanziato con contributo della , quindi la riqualificazione di via Ca’ Damiani, con 400 mila euro tramite mutuo: la carreggiata sarà allargata verso il dell’oratorio che, a sua volta, sarà spostato verso il municipio (in base a una convenzione con la Curia); la costruzione di una nuova piazzola ecologica, vicino alla (c’è il progetto esecutivo e sono stati chiesti 500 mila euro alla Regione) e, infine, un nuovo bacino di raccolta e distribuzione acqua a Pratomano (con 200 mila euro tramite mutuo) dove è in atto un’intensa urbanizzazione. «Per quanto concerne l’assunzione di mutui – ha precisato Lenisa – il nostro comune rispetta ampiamente i parametri di legge essendo al 7% contro il 15% delle spese correnti».

Nel corso della seduta è stata approvata a maggioranza, con astensione della minoranza, la cessione a privati di un appezzamento di pochi metri quadri di terreno comunale inutilizzato ed è stata chiarita pure una querelle insorta in una precedente seduta consigliare: la minoranza della Lega aveva chiesto spiegazioni circa la compatibilità degli incarichi degli amministratori nella Fondazione San Giacomo che gestisce la materna parrocchiale. L’interpellanza leghista, trasformata in mozione, ha chiarito le due posizioni: si è deciso di rivedere lo statuto comunale così da sgombrare il campo da equivoci.

«La situazione è stata verificata ed è risultata corretta – ha concluso il sindaco – e siamo convinti della bontà della presenza dell’ente pubblico nel consiglio della fondazione i cui componenti hanno sempre operato bene a titolo assolutamente volontaristico. Ci si fa carico della proposta avanzata dalla Lega e si costituirà una commissione che rivedrà lo statuto e i regolamenti comunali». La proposta è stata approvata all’unanimità.

Sergio Tiraboschi – L’Eco di